Bragarina aggiornata, Luni costruita di sana piana, presto toccherà a Ceparana: passi avanti per le Case di comunità dello Spezzino

Sono state inaugurate questa mattina alla presenza dell’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò e del Coordinatore di Area Sociosanitaria Locale 5 Paolo Cavagnaro due Case della Comunità SPOKE: la prima nel Distretto Sociosanitario 18 in Via Sardegna, 45 (Bragarina) alla Spezia, la seconda nel Distretto Sociosanitario 19 in Via Madonnina, 101 a Luni. Le Case della Comunità (CdC) SPOKE sono luoghi nei quali i cittadini possono accedere per bisogni di assistenza sanitaria e socio-sanitaria, sono dislocate sul territorio in maniera capillare e offrono un set di servizi sanitari e sociosanitari che si integrano con quelli offerti dalle Case di Comunità HUB a cui sono connesse in modo diretto. Prevedono la presenza di professionisti che lavorano in modalità integrata e multidisciplinare dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle 20 per cure primarie, in ambulatori base e per attività di prevenzione.
Generico maggio 2026

“Oggi inauguriamo le due Case di Comunità Spoke di ASL 5 – ha detto il coordinatore di Asl 5 Cavagnaro. – Sono molto importanti poiché realizzano quel progetto di capillarità della sanità che è alla base del Decreto Ministeriale 77/2022 e consentono ad ASL 5 di essere più presente sul territorio e più vicina ai cittadini. Entrambi gli Spoke sono frutto di una stretta collaborazione con le Direzioni dei distretti 18 e 19, che ringrazio, perché, con il personale infermieristico e gli infermieri di famiglia e comunità, hanno saputo mettersi in ascolto del territorio ed individuato i servizi e le dotazioni necessarie per una medicina di prossimità vicina ai bisogni dei cittadini. Un particolare grazie anche a tutto il personale tecnico e ammnistrativo che ha portato a termine nei tempi previsti dal Pnrr queste utili opere per il territorio”.
Casa della comunità Bragarina, infografica

La CdC della Spezia, che di fatto nasce in continuità con la struttura esistente da anni e copre l’area a più alta densità abitativa, assicura assistenza sanitaria e sociosanitaria di prossimità con presenza multiprofessionale, servizi diagnostici di base, attività specialistiche. Sono presenti il PUA (Punto Unico di Accesso) e il CUP (Centro Unico di Prenotazione), ambulatori infermieristici (wound care e della cronicità) e consultori (pediatrico, ginecologico, ostetrico). Offre servizi di prevenzione e promozione della salute, assistenza domiciliare, fisioterapia riabilitativa e screening senologico. Punti di forza: il centro prelievi, l’ambulatorio con MMG (Medici di Medicina Generale) ad accesso diretto e la farmacia territoriale. L’immobile è stato sottoposto a ristrutturazione e ad una manutenzione straordinaria. Gli spazi all’interno sono stati ridistribuiti per consentire un più efficace utilizzo e gli impianti esistenti adeguati alle nuove esigenze. In particolare è stata completamente ristrutturata l’area del punto prelievi al piano terra della palazzina A e quella dei consultori al secondo e terzo della palazzina B. La CdC di Luni è la seconda nel Distretto 19 Val di Magra, dopo quella HUB di Sarzana. È stata realizzata con un investimento di € 1.470.000,00, finanziato interamente con fondi PNRR, che ha permesso un intervento di demolizione e ricostruzione della precedente sede di distretto con il raddoppio delle superfici, ora quasi 500 mq. È un edificio efficiente sia dal punto di vista statico sia energetico, distribuito su due livelli, la cui copertura piana viene sfruttata per la produzione di energia elettrica e acqua calda sanitaria grazie alla realizzazione di un impianto fotovoltaico e solare termico. Oltre agli spazi accessori, al piano terra si trovano le sale per l’accoglienza, il PUA e il CUP, ambulatori infermieristici e medici – tra cui quello del Medico di Medicina Generale aperto dal lunedì al sabato dalle 8 alle 20 – e una sala prelievi con relativa area di attesa di prossima attivazione. Al primo piano sono presenti una sala polifunzionale a servizio della collettività, una sala aperta alle associazioni locali e di volontariato, una sala riunioni, un ufficio amministrativo, un laboratorio ematologico, spazi accessori, servizi e depositi. Completa la struttura l’area riservata ai parcheggi, ampliata grazie al Comune di Luni che ha ceduto in comodato d’uso gratuito le aree di proprietà a margine del lotto interessato dalla Casa di Comunità.
Infografica Casa della comunità Luni

“I dati a livello regionale evidenziano un aumento costante degli accessi alle Case della Comunità – ha sottolineato l’assessore Nicolò. – Nel mese di maggio saranno 225 i Medici di medicina generale che opereranno nelle 32 Case della Comunità presenti sul territorio ligure, garantendo l’accesso diretto per i casi a bassa complessità, mentre per le urgenze il riferimento restano i Pronto Soccorso. I cittadini stanno progressivamente imparando a conoscere questi presìdi, utilizzandoli e apprezzandone l’accessibilità e la qualità dei servizi offerti. Queste due nuove strutture della Spezia e di Luni saranno un punto di riferimento importante per il territorio spezzino, contribuendo a rendere l’assistenza sanitaria e sociosanitaria sempre più vicina ed efficace”. E presto toccherà alla Casa della Comunità di Ceparana per la cui inaugurazione c’è già una data: il prossimo 14 maggio.
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