Sono state inaugurate questa mattina alla presenza dell’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò e del Coordinatore di Area Sociosanitaria Locale 5 Paolo Cavagnaro due Case della Comunità SPOKE: la prima nel Distretto Sociosanitario 18 in Via Sardegna, 45 (Bragarina) alla Spezia, la seconda nel Distretto Sociosanitario 19 in Via Madonnina, 101 a Luni. Le Case della Comunità (CdC) SPOKE sono luoghi nei quali i cittadini possono accedere per bisogni di assistenza sanitaria e socio-sanitaria, sono dislocate sul territorio in maniera capillare e offrono un set di servizi sanitari e sociosanitari che si integrano con quelli offerti dalle Case di Comunità HUB a cui sono connesse in modo diretto. Prevedono la presenza di professionisti che lavorano in modalità integrata e multidisciplinare dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle 20 per cure primarie, in ambulatori base e per attività di prevenzione.
“Oggi inauguriamo le due Case di Comunità Spoke di ASL 5 – ha detto il coordinatore di Asl 5 Cavagnaro. – Sono molto importanti poiché realizzano quel progetto di capillarità della sanità che è alla base del Decreto Ministeriale 77/2022 e consentono ad ASL 5 di essere più presente sul territorio e più vicina ai cittadini. Entrambi gli Spoke sono frutto di una stretta collaborazione con le Direzioni dei distretti 18 e 19, che ringrazio, perché, con il personale infermieristico e gli infermieri di famiglia e comunità, hanno saputo mettersi in ascolto del territorio ed individuato i servizi e le dotazioni necessarie per una medicina di prossimità vicina ai bisogni dei cittadini. Un particolare grazie anche a tutto il personale tecnico e ammnistrativo che ha portato a termine nei tempi previsti dal Pnrr queste utili opere per il territorio”.
La CdC della Spezia, che di fatto nasce in continuità con la struttura esistente da anni e copre l’area a più alta densità abitativa, assicura assistenza sanitaria e sociosanitaria di prossimità con presenza multiprofessionale, servizi diagnostici di base, attività specialistiche. Sono presenti il PUA (Punto Unico di Accesso) e il CUP (Centro Unico di Prenotazione), ambulatori infermieristici (wound care e della cronicità) e consultori (pediatrico, ginecologico, ostetrico). Offre servizi di prevenzione e promozione della salute, assistenza domiciliare, fisioterapia riabilitativa e screening senologico. Punti di forza: il centro prelievi, l’ambulatorio con MMG (Medici di Medicina Generale) ad accesso diretto e la farmacia territoriale. L’immobile è stato sottoposto a ristrutturazione e ad una manutenzione straordinaria. Gli spazi all’interno sono stati ridistribuiti per consentire un più efficace utilizzo e gli impianti esistenti adeguati alle nuove esigenze. In particolare è stata completamente ristrutturata l’area del punto prelievi al piano terra della palazzina A e quella dei consultori al secondo e terzo della palazzina B. La CdC di Luni è la seconda nel Distretto 19 Val di Magra, dopo quella HUB di Sarzana. È stata realizzata con un investimento di € 1.470.000,00, finanziato interamente con fondi PNRR, che ha permesso un intervento di demolizione e ricostruzione della precedente sede di distretto con il raddoppio delle superfici, ora quasi 500 mq. È un edificio efficiente sia dal punto di vista statico sia energetico, distribuito su due livelli, la cui copertura piana viene sfruttata per la produzione di energia elettrica e acqua calda sanitaria grazie alla realizzazione di un impianto fotovoltaico e solare termico. Oltre agli spazi accessori, al piano terra si trovano le sale per l’accoglienza, il PUA e il CUP, ambulatori infermieristici e medici – tra cui quello del Medico di Medicina Generale aperto dal lunedì al sabato dalle 8 alle 20 – e una sala prelievi con relativa area di attesa di prossima attivazione. Al primo piano sono presenti una sala polifunzionale a servizio della collettività, una sala aperta alle associazioni locali e di volontariato, una sala riunioni, un ufficio amministrativo, un laboratorio ematologico, spazi accessori, servizi e depositi. Completa la struttura l’area riservata ai parcheggi, ampliata grazie al Comune di Luni che ha ceduto in comodato d’uso gratuito le aree di proprietà a margine del lotto interessato dalla Casa di Comunità.
“I dati a livello regionale evidenziano un aumento costante degli accessi alle Case della Comunità – ha sottolineato l’assessore Nicolò. – Nel mese di maggio saranno 225 i Medici di medicina generale che opereranno nelle 32 Case della Comunità presenti sul territorio ligure, garantendo l’accesso diretto per i casi a bassa complessità, mentre per le urgenze il riferimento restano i Pronto Soccorso. I cittadini stanno progressivamente imparando a conoscere questi presìdi, utilizzandoli e apprezzandone l’accessibilità e la qualità dei servizi offerti. Queste due nuove strutture della Spezia e di Luni saranno un punto di riferimento importante per il territorio spezzino, contribuendo a rendere l’assistenza sanitaria e sociosanitaria sempre più vicina ed efficace”. E presto toccherà alla Casa della Comunità di Ceparana per la cui inaugurazione c’è già una data: il prossimo 14 maggio.