Impianto Specchia, il Pd: “Gli abitanti delle Pianazze meritano risposte, non rinvii. Commissione convocata con tempismo che parla da solo”

“A meno di 200 metri da case, una scuola dell’infanzia e campi sportivi, alle Pianazze, sorge un impianto di selezione rifiuti che da anni è diventato insostenibile per chi ci vive vicino”. Il Partito democratico spezzino, tramite una nota stampa firmata dalla segreteria provinciale, dal Forum Ambiente e dall’intero gruppo consiliare, ritorna su quanto accaduto l’altra sera in Consiglio comunale, quando è stata discussa e poi bocciata la mozione con cui proprio i dem chiedevano un approfondito monitoraggio dei materiali presenti nello stabilimento e di valutare l’ipotesi di una delocalizzazione dell’impianto.
“Si tratta di una situazione che pesa sulla vita di moltissimi cittadini residenti tra Arcola e La Spezia: odori, rumore, traffico notturno di mezzi pesanti, e — nelle ultime settimane — due incendi all’interno dell’impianto e il ritrovamento di tre residuati bellici durante le operazioni di cernita dei materiali. La mozione chiedeva cose precise: che il Comune si attivasse presso gli enti competenti per avviare un percorso verso la delocalizzazione dell’impianto, che aprisse un’interlocuzione con Iren, e che venisse disposta un’analisi merceologica puntuale dei materiali in ingresso. Nulla di ideologico. Nulla di irragionevole. La risposta della maggioranza è stata: aspettate la Commissione”, rilevano i consiglieri e gli esponenti del Pd nella nota, proseguendo però con alcune considerazioni.
“Peccato che quella stessa Commissione fosse stata richiesta da circa un anno, e che la sua convocazione sia stata fissata per due giorni dopo la seduta consiliare — quasi fosse stata programmata apposta per poter dire in aula: “aspettiamo la Commissione”. Un tempismo che parla da solo. Non è una questione di schieramenti. È una questione di responsabilità istituzionale verso chi abita quel territorio. I cittadini delle Pianazze meritano risposte serie, non rinvii. Gli stessi lavoratori dell’impianto hanno segnalato condizioni diventate insostenibili.
Tutto ciò, peraltro, mette in luce un problema più profondo: la gestione dei rifiuti in provincia – affermano i dem spezzini – non ha una pianificazione seria. La delocalizzazione non è uno slogan — è un percorso che richiede tempo e visione. Ed è esattamente questo che manca.
L’impegnativa della mozione era formulata con precisione: non chiedeva la chiusura immediata dell’impianto, né soluzioni impossibili. Chiedeva che il Comune facesse la sua parte, attivandosi presso gli enti competenti per avviare un percorso. Non c’era nessun alibi per non approvarla.
Come Partito democratico della Spezia continueremo a seguire questa vicenda e a chiedere che venga affrontata con la serietà che merita. Lo dobbiamo a chi abita quel quartiere”, conclude la nota.

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