Trump avrebbe chiesto all’Italia i suoi cacciamine per bonificare lo Stretto di Hormuz

Il presidente statunitense Donald Trump avrebbe chiesto all’Italia di schierare i propri cacciamine nello Stretto di Hormuz per bonificarli dalle mine installate dall’Iran come ritorsione all’attacco scatenato oltre un mese fa dagli Stati Uniti e Israele. Lo scrive oggi il quotidiano Repubblica, spiegando come il governo Meloni stia valutando la situazione. Al momento infatti l’area è tutt’altro che pacificata. Palazzo Chigi avrebbe offerto negli scorsi giorni due ipotesi di contributo alle operazioni di ritorno alla navigabilità del Golfo Persico: due cacciamine, una fregata e una nave logistica o, in alternativa, quattro cacciamine, una portaelicotteri e una fregata.

Una notizia che riguarda direttamente la Spezia, dove ha sede la quinta divisione navale della Marina Militare che fa base presso la caserma Giovannini. Qui stazionano le navi classe Lerici e Gaeta con i loro caratteristici scafi amagnetici, un progetto tutto italiano nato a Sarzana presso il cantiere Intermarine. Alla Spezia lo scorso novembre si è tenuto inoltre il Naval mine warfare working group, uno degli eventi più importanti in ambito Nato sulla guerra di mine, con 55 esperti provenienti da diciassette Paesi dell’Alleanza Atlantica. L’Italia ha già partecipato in passato a missioni di sminamento, in particolare dopo la Guerra del Golfo del 1991.

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