Donna trovata priva di vita nel fiume a San Pietro Vara: le risposte sulle cause della morte dall’autopsia

Procederà la Procura di Genova sul ritrovamento del corpo della donna di 53 anni rinvenuto questa mattina nel fiume a San Pietro Vara.
L’allarme della sua sparizione era scattato ieri sera, quando il figlio non l’ha trovata in casa. Le ricerche sono partite senza indugi e sono proseguite fino al tragico epilogo, arrivato all’alba: i cani molecolari dei Vigili del fuoco hanno trovato la donna esanime sulla sponda del fiume, a poche centinaia di metri dal borgo di San Pietro Vara, frazione dell’alta Val di Vara, nel comune di Varese Ligure.
Al momento del ritrovamento la donna era vestita e indossava delle calzature da casa. Dai primi rilievi dei Carabinieri, del medico legale e da una analisi esterna del corpo, non risulterebbero segni evidenti di violenza. La salma è stata recuperata attorno alle 10 di questa mattina dai Vigili del fuoco. Per fare chiarezza sulle cause della morte — e per comprendere se si sia trattata di una tragica fatalità — è stata disposta l’autopsia, che verrà eseguita al San Martino di Genova.
La 53enne era residente nella provincia di Massa Carrara ma in questi giorni si trovava a San Pietro a casa di una conoscente, che non era presente nell’abitazione. La donna amava la vita e la serenità della valle; nel tempo aveva creato rapporti solidi nel territorio, avvicinandosi al movimento ecclesiale dei ricostruttori.

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