Nicolò: “Telefonata dal ministro, ha avuto segnalazioni su precarietà Sant’Andrea. Entro fine 2026 ampliamento Pronto soccorso”

Telefonata del ministro della salute, Orazio Schillaci, all’assessore regionale alla medesima materia, Massimo Nicolò; un colloquio – di cui ha riferito oggi in Consiglio regionale lo stesso esponente di giunta -, avvenuto ieri, nel corso del quale il ministro ha voluto “accertarsi e informarsi, perché anche lui ha avuto segnalazioni sullo stato di precarietà del Sant’Andrea, in particolare del Pronto soccorso”, ha detto l’assessore in aula. Parole arrivate nelle battute finali di una risposta a un’interrogazione del consigliere spezzino Gianmarco Medusei (Fratelli d’Italia), che poneva due quesiti. Il primo comandava “quali siano i tempi previsti per l’inizio e la fine dei lavori di allargamento dell’area del Pronto soccorso” del Sant’Andrea, tema già toccato nei mesi scorsi. In merito, Nicolò ha comunicato che “è agli atti della Struttura complessa gestione tecnica il piano di fattibilità tecnico economico ed è in corso la redazione del progetto esecutivo”, entrambi affidati a una medesima società, e che “la fine dei lavori è prevista entro l’annualità 2026“; l’assessore ha altresì riferito che “lo spostamento del Pronto soccorso in altra sede e la successiva ristrutturazione dell’attuale rientrano tra gli interventi finanziati dal decreto legislativo 34 per il potenziamento del sistema di emergenza-urgenza ospedaliero” e che il progetto “verrà avviato a breve”.

Quindi Nicolò è andato al secondo interrogativo posto da Medusei, con il quale il consigliere regionale chiedeva di sapere “se sono previsti in tempi brevi manutenzioni efficaci per prevenire infiltrazioni di acqua nel Pronto soccorso in previsione delle piogge autunnali (l’interrogazione risale al 17 settembre, ndr)”. Nella sua risposta, l’assessore ha prima dato conto di quanto in merito comunicato da Asl 5 il 22 settembre: “La sala di osservazione breve, la cosiddetta ‘verde’, ha sede in un corpo di fabbrica realizzato in ampliamento tra 2004 e 2005, sito nello scannafosso retrostante il Padiglione 2. Il corpo di fabbrica è realizzato con elementi prefabbricati a copertura piana e immediatamente sopra la copertura si trovano le rampe per l’evacuazione in caso di incendio nel reparto di Terapia intensiva – ha riferito -. Per quanto la conformazione e la collocazione di questo elemento edilizio rendano particolarmente difficoltosa l’attuazione di interventi di manutenzione straordinaria, la Struttura complessa Gestione tecnica negli ultimi mesi ha disposto una serie di interventi manutentivi di minor calibro finalizzati a garantire il funzionamento delle gronde, ove ispezionabili, e ad allontanre i pluviali che dalla copertura principale del Padiglione 2 scaricano proprio in prossimità della sala del Pronto soccorso. Non potendo procedere all’integrale rifacimento della copertura perché l’intervento interferirebbe con l’operatività di due reparti – Pronto soccorso e Terapia intensiva -, l’ufficio tecnico ha infine ipotizzato la realizzazione di un’opera provvisionale a copertura di tutto il sistema, analoga alle coperture provvisorie che vengono installate per il rifacimento dei tetti”; ma, ha proseguito l’assesspre, l’azienda sanitaria ha poi fornito un aggiornamento tramite il quale ha comunicato che “l’installazione dell’opera provvisionale sulla copertura della ‘sala verde’ per il momento è stata rimandata – ha riportato Nicolò -, perché gli interventi finora effettuati in copertura hanno complessivamente dato un buon esito e non si sono più registrate infiltrazioni dalla copertura, nemmeno in occasione delle forti piogge verificatesi”. Osservando qui l’assessore che “è ovviamente però un dato di fatto che il Sant’Andrea è un presidio ospedaliero, lo sappiamo benissimo, che ha bisogno di continui atti di ristrutturazione“, per poi riferire del colloquio telefonico con il ministro Schillaci: “Gli ho girato la progettazione e tutti i disegni del progetto relativo al Pronto soccorso e chiaramente sono rimasto disponibile per dargli ogni ulteriore possibilità di avere informazioni, e lo terrò informato, così come ovviamente informerò il consiglio, sullo stato di attuazione dei lavori”, ha detto Nicolò.

“Dopo un sopralluogo in seguito alle infiltrazioni e un confronto con i tecnici di Asl 5, che ringrazio, ho presentato questa mattina in aula un’interrogazione circa lo stato degli interventi strutturali e le infiltrazioni d’acqua nel Pronto soccorso dell’ospedale Sant’Andrea”, dichiara Medusei in una nota post seduta in cui va poi a ripercorrere le risposte ricevute da Nicolò.  “Portare questa interrogazione in aula è servito a fare chiarezza sullo stato dei lavori e a verificare l’efficacia degli interventi. Bisogna intervenire al più presto per assicurare una struttura adeguata alla cittadinanza in attesa del nuovo ospedale“, conclude l’esponente spezzino di FdI, il quale in aula aveva evidenziato che “comunicare che ci sarà un intervento importante di allargamento del Pronto soccorso del Sant’Andrea nel traghettamento che porta al nuovo ospedale Felettino nel 2028 è una notizia molto importante per i cittadini spezzini”.

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