Nuovo ponte sul Calcandola, Giampedrone: “Fine dei lavori attualmente prevista per il 2 febbraio 2027”

“In questo momento la data di fine lavori è prevista per il 2 febbraio 2027 per una durata complessiva di 456 giorni”. Lo ha riferito stamani in Consiglio regionale l’assessore alle Infrastrutture Giacomo Giampedrone in conclusioni della risposta fornita a un’interrogazione con cui la consigliera regionale Carola Baruzzo (Pd) chiedeva alla giunta se fosse a conoscenza del cronoprogramma per la realizzazione del nuovo ponte carrabile sul torrente Calcandola, a Sarzana.

Giampedrone è partito dal cofinanziamento di Regione Liguria che, ha detto, “a seguito di alcune rimodulazioni avvenute tra il 2019 e il 2021, è di 2 milioni e 965mila euro“. L’assessore è quindi passato a riferire una serie di notizie fornite dal Comune di Sarzana, soggetto proponente e attuatore dell’opera: “L’8 luglio del 2022 – ha detto – è avvenuta una rimodulazione del quadro tecnico economico del progetto esecutivo: l’importo è diventato di 4 milioni e 632mila euro, ma il cofinanziamento regionale  – costituto per il 90 per cento circa da Fondo stategico regionale più una piccola quota dell’accordo con il governo sui Fondi sviluppo e coesione – è rimasto invariato. Il contratto d’appalto fu sottoscritto il 31 marzo 2023 e i lavori furono parzialmente consegnati il 27 novembre 2023; mentre l’avvenuta consegna dei lavori definitiva è stata il 2 dicembre 2024; la durata in allora era di 540 giorni. In data 22 luglio 2025 i lavori sono poi stati sospesi per una perizia di variante, che si è conclusa il 6 ottobre scorso, quindi in data 3 novembre è stata dichiarata la ripresa dei lavori“. Giampedrone ha infine comunicato la data di fine lavori, riportata in apertura.

“Mi preme segnalare che quest’opera, che ha subito varie peripezie, è strategica e fondamentale, soprattutto per un paio di quartieri che attualmente sono completamente isolati dal resto della città e che non soltanto vedono una viabilità modificata ma scontano anche la difficoltà per alcuni residenti di raggiungere il centro e perdita di introiti e vera difficoltà di sopravvivenza per alcune piccole attività commerciali”, ha detto Baruzzo nella sua replica. La consigliera si è altresì detta soddisfatta della risposta dell’assesore, “non però dell’esito della realizzazione di quest’opera fondamentale per riconnettere periferia e centro”.

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