Zls della Spezia, Orlando e Natale: “Ma quale iter rapido, la norma è del 2020. Ora il governo sblocchi la Pontremolese”

“Sentire parlare di iter rapido fa francamente sorridere: la modifica normativa che ha reso possibile la Zls spezzina risale al 2020 e da allora sono passati anni prima di arrivare a questo passaggio. Se oggi si compie un passo avanti è anche grazie al lavoro che abbiamo portato avanti in questi anni prima in Parlamento e poi in Consiglio regionale”, dichiarano i consiglieri regionali Pd Andrea Orlando e Davide Natale rispondendo alle dichiarazioni del ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione, Tommaso Foti su Zls spezzina. “Come Partito Democratico – proseguono Orlando e Natale – abbiamo creduto fin dall’inizio in questo strumento. L’emendamento che ha reso possibile la Zls della Spezia è nato dal lavoro parlamentare del PD e, anche grazie alle sollecitazioni arrivate dal Consiglio regionale all’attuale governo, si è arrivati finalmente alla sua attuazione. Bene quindi che si proceda, ma sarebbe più corretto riconoscere i ritardi accumulati e il lavoro politico che ha reso possibile questo risultato. La Zls non è solo una misura per il territorio spezzino: è uno strumento strategico per lo sviluppo di un’area vasta che collega la Liguria con l’Emilia-Romagna e che, attraverso quella direttrice logistica, guarda anche al Veneto. Proprio per questo ora serve un impegno vero sulle infrastrutture”. “Per questo – rilanciano i consiglieri del Pd – chiediamo al governo di riprendere con decisione il dossier della Pontremolese, che per troppo tempo è rimasto fermo ed ora è completamente coperto di polvere”.

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