PADOVA-SPEZIA 2-2
24° Artistico, 39° Sgarbi, 78° Lasagna, 82° Bonfanti
PADOVA (4-4-2): Sorrentino; Belli, Sgarbi, Perrotta, Faedo (71° Favale); Capelli (71° Silva), Varas, Fusi, Di Mariano (85° Seghetti); Caprari (58° Buonaiuto), Lasagna (85° Di Maggio). (Mouquet, Fortin, Crisetig, Ghiglione, Villa, Pastina, Giunta).
All. Matteo Andreoletti.
SPEZIA (3-5-2): Radunovic; Ruggero (75° Vignali), Mateju (81° beruatto), Bonfanti; Sernicola, Bellemo (60° Bandindelli), Nagy (60° Romano), Comotto, Aurelio; Artistico, Vlahovic (75° Valoti). (Mascardi, Loria, Conte, Shagaxle, Bertoncini, Hristov, Lorenzelli).
All. Roberto Donadoni.
Arbitro: Mario Perri (Roma 1).
Assistenti: Marco Trinchieri (Milano), Francesco Luciani (Milano).
Quarto ufficiali: Domenico Mirabella (Napoli).
Var e Avar: Giacomo Camplone (Lanciano), Alessandro Prontera (Bologna).
Angoli: 6-5.
Ammoniti: Aurelio, Ruggero.
Recupero: 2′ e 4′.
Note: 6.733 spettatori (151 ospiti).
Un pareggio che non sposta l’asse della classifica e quello dei giudizi. Lo Spezia si salva sul campo del tranquillo Padova dopo aver mostrato ancora una volta le stesse pecche. Le difficoltà nel mantenere il vantaggio, la tendenza a calare alla distanza, la lentezza nella costruzione del gioco. La squadra ci mette ancora una volta l’anima, ma non si vede quadratura. Tante iniziative singole. Non c’è altro da dire. Il club ha deciso da tempo che va bene così.
Cronaca.
C’è un solo risultato possibile per lo Spezia, che vede la finestra per agganciare la salvezza diretta farsi sempre più sottile dopo la dolorosa sconfitta contro la Reggiana. E’ sempre il gol il problema degli aquilotti, che non trovano mai la soluzione giusta dentro l’area di rigore. Al 6° la conferma la offre subito Aurelio, messo davanti alla porta da un grande guizzo di Comotto – tunnel e filtrante perfetto – ma incapace di angolare davanti a Sorrentino.
Il giovane milanista sembra ampiamente il più in palla del centrocampo dopo una quarto d’ora. Ogni volta che prende il pallone riesce ad accelerare obbligando il Padova a rinculare verso la propria area. Non trova tuttavia grande supporto né negli attaccanti né nei due esterni, uno dei quali, Aurelio, si garantisce presto l’ammonizione con un fallo evitabile. Lo Spezia è comunque padrone del campo, pur senza forzare nulla. Ci prova Sernicola a sbloccarla poco prima del ventesimo, ma il suo tiro è murato.
Allora si va sull’altra fascia dopo qualche tentativo del Padova di farsi avanti con scambi di prima. Bonfanti può involarsi sul filo della difesa avversaria, poco oltre la metà campo, Artistico si libera correndo con lui: assiste perfetto e piattone di destro per il gol! Ancora la rete del numero 9! Lo Spezia è avanti al 24°. Preziosissimo vantaggio su cui costruire adesso una partita diversa. I veneti sono infatti squadra da contropiede, ma qualcosa dovranno provare a fare di propria iniziativa da ora in poi.
Tocca infatti allo Spezia difendersi adesso. Capelli e Fusi sulla destra provano ancora a mettere in mezzo Aurelio e iniziano i primi momenti di affanno per la difesa aquilotta, che in qualche modo respinge il primo assalto della squadra di casa mentre trascorre la mezz’ora. Fase in cui serve l’aiuto degli attaccanti per tenere alto il pallone e garantire che il baricentro del gioco rimanga a distanza di sicurezza. Artistico da questo punto di vista sa aiutare; non Vlahovic che non è ancora entrato in partita.
Ancora dalla destra si fa pericoloso il Padova con traversone di Fusi respinto verso Caprari che stoppa in area, ma poi viene fermato in angolo prima del tiro decisivo. Il fantasista raccoglie il pallone dal corner, lascia lì un Bellemo modello Madame Toussauds e crossa sul secondo palo, tiro al volo di Faedo che Radunovic para d’istinto ma poi Sgarbi ribadisce in rete. Padova-Spezia 1-1 al 39°.
Lo Spezia deve evitare il calo del secondo tempo che è un marchio di fabbrica della gestione Donadoni. La panchina non offre voli pindarici, anche perché i nomi di peso Valoti e Bandinelli non sono al massimo. Comunque i bianchi ci provano da subito, buona l’imbucata per Vlahovic al 50°, ma il serbo sceglie la manovra più difficile e la piroetta dà modo al marcatore di soffiargli il pallone, che avrebbe potuto far scorrere per provare il tiro. Poi Artistico colpisce debolmente di testa un cross di Sernicola al 56°.
Un minuto dopo Caprari dalla distanza indirizza tra le braccia di Radunovic. Lo Spezia ha anche il problema di non allungarsi troppo; la freschezza aerobica sembra abbastanza deficitaria anche questa sera, con il solo Comotto che riesce a farsi trovare in entrambe le fasi in pratica contemporaneamente. Comprensibile contando che si è giocato solo 72 ore fa. Donadoni allora è pronto a ristrutturare il centrocampo con Romano e Bandinelli, che entrano per Nagy e Bellemo.
Al 62° punizione di Romano in area con Mateju che anticipa tutti di testa, ma devia centrale e facile per Sorrentino. Rilancio veloce del portiere e lo Spezia è sguarnito dietro, serve una corsa rapida per ritrovare le posizioni ed evitare rischi. Qualche rischio va corso, perché un punto è troppo poco per tornare a guardare con speranza alla classifica. Contando oltretutto l’impegno difficilissimo di sabato prossimo contro la corazzata Monza. Lo Spezia batte il primo calcio d’angolo della sua partita al 67°.
Valoti per Vlahovic e Vignali per Ruggero sono i cambi di Donadoni a quindici dal novantesimo. Centrale il tiro di Bandinelli che raccoglie al volo una respinta corta sul terzo corner aquilotto al 77°; debole quella di Romano al 78°, anche lui servito a circa venti metri dalla porta. E allora segna il Padova: palla dritta per Lasagna che vince il contrasto con Mateju, si presenta davanti a Radunovic e insacca nell’angolo. A peggiore il quadro il fatto che il difensore ceco si è anche fatto male e deve uscire per Beruatto.
Ci sono dieci minuti per non arrendersi al destino. Un cross di Sernicola deviato porta il quarto angolo ospite. Palla dentro l’area, Bonfanti spunta tra tre difensori e insacca nell’angolo sinistro: pareggio all’82°! Il corner battuto proprio da Beruatto appena entrato.
Saltano molte posizioni in casa aquilotta, la squadra si spacca in due mentre trascorre il novantesimo. Un tiro di Artistico, impennatosi dopo una deviazione, ha messo qualche sudore freddo sulla schiena di Sorrentino. C’è un nuovo angolo per Beruatto, ma è basso. Si lancia lungo di qua e di là. A uno e mezzo dalla fine del recupero Artistico si prende un’altra punizione in una partita da grande lottatore, ma poi Bandinelli perde un pallone folle e lancia Buonaiuto per l’ultima occasione della partita, che Radunovic smanaccia in angolo. Un pareggio che allo Spezia serve poco.