Gli azzurri del para sailing testano la deriva accessibile Malupa 5.0 nel mare di fronte la città

Fino a domenica i più titolati nomi del para sailing saranno impegnati alla Spezia in una sessione di allenamento unificato, seguiti dalla coach Giovanna Valsecchi. Massimiliano Riccio, Andrea Quarta, Giorgio Porpiglia, a cui si sono aggiunti anche i campioni locali Valia Galdi e Luca Prister, portacolori della LNI Chiavari, sono ospiti della sezione velica della Marina Militare.

Solidarietà e valori umani veicolati attraverso lo sport.  Novità assoluta di questo momento sportivo è la presenza di Malupa 5.0, deriva per equipaggi diversamente abili, normodotati e misti, realizzata dal Centro nautico Adriatico di San Mauro Pascoli per abbattere le barriere architettoniche a bordo e spingere la vela come una delle discipline più importanti per favorire l’inclusione e la promozione dei valori sportivi al grande pubblico.

Gli azzurri del para sailing

 

Grazie alla poppa aperta e all’ampio pozzetto, anche in carrozzina è facile salire a bordo di Malupa 5.0 senza gru di sollevamento; l’ampio pozzetto e il fondo piatto consentono di muoversi agilmente anche in tre o quattro persone, con svariate opzioni di personalizzazione del piano coperta, secondo le esigenze specifiche dei singoli velisti.

Malupa 5.0, para sailing

 

“Il mio ringraziamento più sentito va al Gruppo sportivo para sailing Difesa, ai suoi tecnici, al comandante della Sezione Velica della Marina Militare e al presidente della locale sezione della Lega Navale Italiana. Essere qui è un grande onore per noi – la dichiarazione di Gianluca Bracci, costruttore dei Malupa 5.0 – Il test della barca da parte di atleti di così alto valore offre al cantiere tanti spunti di crescita”.

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