Il giardino botanico tra il Convento dei Cappuccini di Monterosso e il cimitero verrà riqualificato. Un’azione per creare un nuovo elemento attrattivo dedicato al turismo lento, capace di superare la logica della pressione sulle zone già antropizzate. L’intento del Parco, sotto la guida del presidente Lorenzo Viviani, è adottare strategie di diversificazione dell’offerta e riqualificazione di aree di pregio storico-culturale, agendo in sinergia con il Comune — che opererà per tutto quanto rientra nelle sue competenze — e con il Distav dell’Università di Genova.
Le procedure sono già avanti e l’ente sta per affidare i servizi di manutenzione e gestione del verde, stipulati a seguito di una specifica determina firmata dal direttore facente funzione Emanuele Raso, per un valore complessivo di circa 70mila euro. La ditta aggiudicataria dovrà occuparsi della messa a dimora di nuove piante, della cura delle superfici erbose e dell’installazione di un moderno impianto di irrigazione. In questo quadro, il Parco si occuperà soprattutto della parte scientifica: la collaborazione con l’ateneo genovese permetterà la valorizzazione della biodiversità locale e della macchia mediterranea, attraverso l’etichettatura delle specie e la creazione di percorsi didattici necessari all’inserimento dell’area nella rete degli orti botanici.
L’incarico non si esaurirà con la fine del cantiere, prevista in sei mesi: il contratto vincola l’impresa alla gestione del verde per i successivi due anni. Una clausola necessaria per assicurare l’attecchimento delle specie e la tenuta complessiva dell’opera in un contesto ambientale fragile e prezioso come quello delle Cinque Terre.