Frione a Radio Picco: “La mano di Donadoni non si vede. Una presa di posizione da parte del tifo credo sia necessaria”

Un pareggio che non accontenta nessuno e che soprattutto non soddisfa i tifosi. Lo Spezia torna da Bari con l’amarezza di una nuova occasione buttata e con una classifica che resta complicata, a tre punti dalla salvezza diretta e con un match molto difficile in vista come quello con il Frosinone. “Non sono riuscito ad andare a Bari ma ho visto la partita in televisione. Se non vinciamo queste partite diventa difficile pensare alla possibilità di raggiungere la salvezza”. Parla così Marco Frione, storico leader della Curva Ferrovia, che in diretta con ‘Radio Picco’, in onda su RLV – La Radio a Colori, analizza il match del San Nicola. “È vero che ci sono ancora tante partite davanti, ma il livello dell’avversario di ieri era tra i più bassi per qualità di gioco che ho visto in tutta la stagione. Abbiamo avuto le nostre occasioni, come anche loro. Se non vinci gli scontri diretti diventa difficile pensare ad un epilogo diverso”.

Una partita piatta che dimostra tutte le difficoltà di una squadra che non sembra avere ancora trovato il suo assetto: “Tutti speriamo ci sia un cambio di rotta già da domenica, ma le partite sono sempre meno e siamo in piena zona retrocessione e oggi saremmo retrocessi. Di cambi di rotta, fin qui, non se ne sono visti. Sono venuti fuori tutti i limiti realizzativi della squadra così come quelli caratteriali: non si vede l’impronta del nuovo mister. Gennaio ha rivoluzionato la squadra ma il gioco latita, le occasioni ci sono ma nate dai singoli. Non c’è un gioco che porta a dominare la partita. E al novantesimo piangiamo sempre sul latte versato perché di punti non ne fai”, prosegue Frione.

Spezia - Virtus Entella 1-1 (07/02/2026)

 

E la palla passa a Roberto Donadoni, il cui impatto con il mondo Spezia non è stato quello sperato: “Con l’Entella si è fatto male Cassata, prendiamo gol e non reagiamo nonostante l’uomo in più. Secondo me Donadoni non ha portato quella ventata di entusiasmo e convinzione che doveva portare. Due anni fa D’Angelo, in una situazione analoga, aveva fatto vedere un cambio di grinta e mentalità che qui purtroppo non vedo. Lì c’era stata una reazione ad una situazione difficile, qui abbiamo vinto due partite tra novembre e dicembre ma da gennaio ci aspettavamo qualcosa di diverso. La mano del mister dal punto di vista caratteriale non ci può essere perché credo non la abbia nelle sue corde, ma mi auguro che ci siano giocatori di determinata caratura caratteriale come Bandinelli e Lapadula, o Valoti e Sernicola che hanno esperienza da altre parti, siano timonieri di una rincorsa salvezza. Da Donadoni non mi aspetto un cambio perché non penso lo abbia nelle corde”, continua. “La rosa ora è più adatta, sulla carta è migliorata con giocatori di livello”. Frione torna anche a ieri sera a partire dall’undici di partenza: “Non ho capito l’assenza di Sernicola e Valoti, specie con due giocatori alti davanti che avevano bisogno di cross. Io di calcio capisco meno di tutti, ma da tifoso penso la rosa sia migliorata ma i giocatori vanno messi in campo con più criterio”.

E anche il pubblico del Picco continua a storcere il naso, dopo aver accompagnato con i fischi la squadra all’uscita dalla partita di sabato con l’Entella.  “Una presa di posizione da parte della tifoseria credo sia necessaria”, ammette Frione. “Ci troviamo ad assistere ad una debacle che rischia di diventare problematica. Poi la domanda che ci facciamo tutti è: dovessimo retrocedere – cosa che può succedere – che fine faremo? Penso che la tifoseria debba chiedere chiarezza alla società. Stillitano si è limitato a dire che non vuole parlare di Serie C, ma con queste performance è un discorso da affrontare. Quello che si chiedono i tifosi, soprattutto noi anziani che a prescindere dalla categoria il prossimo anno lo Spezia lo andremo a vedere, è che prospettive ci sono. Credo che la società debba parlare più chiaramente”. E ancora: “C’è ancora D’Angelo sotto contratto, farei un ragionamento sul richiamarlo. È vero che ha fatto molto male anche lui ad inizio campionato ma potrebbe anche essere lo psicologo che serve in questi momenti”.

Ma domenica la speranza è di poter tornare a festeggiare un risultato importante, nonostante le falle emerse nella rosa: “Penso che a questa squadra manchino leader in campo. Bandinelli si è fatto male, Lapadula non c’è e se non sono in campo diventa difficile. Non possiamo chiedere a ragazzi come Romano, Artistico o Comotto di essere leader di una squadra in piena zona retrocessione. In questo momento servirebbero giocatori più navigati in campo assieme ai giovani. Ieri avevamo Hristov, ma gli altri penso siano in una situazione di difficoltà, dovrebbero essere spronati un po’ di più. E l’infortunio di Cassata è l’ennesima notizia negativa. Sono preoccupato per domenica con il Frosinone. Ma speriamo”.

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