“Vota mia figlia al concorso di ballo” e così i truffatori si impossessano dei profili Whatsapp

Ciao! Potresti dare il voto a mia nipote che sta partecipando ad un concorso di ballo? E scatta la “truffa della ballerina”.
È di questi giorni l’allarme suscitato dall’ultimo escamotage ordito dai truffatori: un messaggio WhatsApp proveniente da un contatto memorizzato in rubrica e, quindi da persona conosciuta, che invita a votare tramite un link per fantomatici concorsi di ballo, di bellezza o concorsi letterari nei quali uno dei candidati è il figlio/a o un parente vicino della persona da cui proviene il messaggio.

In realtà, quel link solo in apparenza proviene da un contatto conosciuto; dietro quel messaggio si nasconde un truffatore e dietro quel link uno software in grado di impossessarsi del proprio profilo WhatsApp, per poi realizzare ulteriori truffe.
Per tutelarsi dalla maggior parte delle truffe che arrivano su tale sistema di messaggistica, la Polizia di Stato consiglia di abilitare l’autenticazione a due fattori su WhatsApp. Questa funzione aggiunge un ulteriore livello di sicurezza, richiedendo per l’accesso un PIN a 6 cifre, oltre al codice SMS. L’opzione si attiva seguendo il seguente percorso: Impostazioni > Account > Verifica in due passaggi > Attiva.

Questa come le altre truffe sono episodi che possono capitare nella vita di ognuno e che non provocano solo un danno economico, ma incidono profondamente anche sul piano psicologico ed emotivo, generando paura, insicurezza e isolamento, con gravi ripercussioni sulla qualità della vita e sulle relazioni sociali delle vittime, soprattutto se anziane e sole. La Questura della Spezia ha un gruppo specializzato nel contrasto a questo tipo di reati; una task-force quotidianamente impegnata in un’intensa attività di prevenzione e contrasto a reati quali le truffe agli anziani. La Polizia di Stato è sempre al fianco dei cittadini: in caso di dubbio, sospetto o pericolo, è sufficiente una semplice telefonata al Numero Unico di Emergenza 112 per ricevere assistenza immediata.

Questura della Spezia

 

Ma ci si può difendere anche mettendo in pratica “buone prassi” e seguendo qualche semplice regola. Al di là delle modalità delle truffe sempre nuove e diverse, il truffatore professionista si distingue per alcuni tratti.

Il truffatore è uno sconosciuto che si manifesta improvvisamente nella vita della vittima; usa modi gentili, fin troppo; parla molto per confondere la vittima e, talvolta, dimostra di conoscere nomi di familiari o dettagli personali per apparire credibili; crea una necessità o un bisogno; cerca di confondere la vittima parlando di cose tristi e gravi; mette fretta alla vittima in modo da non darle modo di riflettere. Per questo motivo, bisogna prestare attenzione ai falsi incaricati (i truffatori si presentano spesso come poliziotti, carabinieri, tecnici di gas, luce o acqua, funzionari INPS, ASL o enti pubblici).

Ricordare sempre che le forze dell’ordine e nessun ente pubblico, ospedale o azienda chiede MAI soldi o gioielli per risolvere problemi urgenti. Nonché diffidare delle richieste urgenti (non consegnare mai denaro o gioielli a chi si presenta per conto di parenti in difficoltà o per verificare l’oro presente in casa). Un ultimo consiglio fondamentale: in presenza di qualsiasi situazione sospetta, non vergognarti e non esitare: una telefonata al 112 può evitare una truffa e proteggere te e i tuoi familiari.

La Polizia di Stato attraverso la pagina web https://www.commissariatodips.it/ ha da tempo attivato una campagna informativa per il cittadino: sulla pagina web del Commissariato di P.S. on line vengono postate notizie sempre aggiornate sulle nuove truffe via via che vengono scoperte sul territorio nazionale. Attraverso la consultazione della pagina quindi, si può facilmente verificare quali sono le truffe più comuni e le nuove truffe.

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