Da cucina e sala al mondo del lavoro: Luna Blu e Sant’Anna hostel insieme per lo show cooking che fa crescere i talenti di Aut Aut

I piatti che escono dalla cucina, il piacere di stare seduti attorno a un tavolo e i sorrisi di chi serve con orgoglio ciò che hanno preparato amici e colleghi con le loro mani. È andata in archivio così, tra condivisione e convivialità, la prima edizione dello “Show cooking Aut Aut”, ospitata oggi alla Luna Blu, in via Fontevivo, un evento che ha saputo unire gusto, emozione e un messaggio sociale forte e chiaro: il lavoro è dignità, per tutti.

La struttura Luna Blu e la Cooperativa agrisociale Sant’Anna sono le due realtà che nel 2017 hanno dato vita alla Fondazione Aut Aut, con l’obiettivo di inserire nel mondo del lavoro giovani adulti con autismo, puntando in particolare sul settore turistico e della ristorazione. Entrambe dispongono infatti di camere e cucina con ristorante, e condividono una missione precisa: costruire percorsi di autonomia reale, non assistenzialismo.
Lo show cooking ha rappresentato una dimostrazione concreta delle competenze professionali raggiunte dai ragazzi. Durante la giornata sono stati serviti antipasto, primo, secondo e dolce. Il secondo è stato cucinato a vista da Davide e Luca, mentre tutto il servizio è stato curato dai ragazzi di Luna Blu e Sant’Anna Hostel, uniti in un’unica squadra di lavoro. Un’organizzazione impeccabile che ha mostrato come, dietro ogni piatto, ci siano studio, impegno e crescita personale.

“Dal 2017 abbiamo unito le forze, dando vita a questa esperienza, che è una eccellenza a tutti i livelli. Basti pensare che l’anno scorso abbiamo mandato i nostri ragazzi all’Onu a New York per presentare la pasta realizzata dai ragazzi di Luna Blu e le ceramiche dei laboratori di Sant’Anna. Siamo qua per dire che la disabilità non è inabilità ma adattabilità e che possiamo mettere a frutto i talenti di questi ragazzi, che ne hanno tanti”, ha sottolineato la vicepresidente della Fondazione Aut Aut, Diana Brusacà.
Un percorso sostenuto con continuità dalla Fondazione Carispezia, come ha ricordato la vicepresidente Linda Messini: “Non potrebbe essere diversamente: qua si svolge un lavoro quotidiano, serio, verso l’autonomia lavorativa di giovani. E questo non è l’unico risultato: avete trasformato locali anonimi in luoghi di lavoro e inclusione. State facendo tanto”.
Parole di riconoscenza anche da parte del sindaco della Spezia, Pierluigi Peracchini, che ha voluto ringraziare la Fondazione Aut Aut perché “dimostra ogni giorno che questa città ha un cuore enorme”.
Le esperienze di Luna Blu e Sant’Anna Hostel nascono grazie alla visione di Roberto Barrichello e Alberto Brunetti, definiti più volte nel corso dell’iniziativa come due veri pionieri di un modello che oggi è diventato un punto di riferimento.

Il messaggio emerso dallo show cooking è chiaro: i ragazzi e le ragazze coinvolti, che con il tempo sono diventati donne e uomini, hanno acquisito capacità professionali solide. Ma l’apprezzamento, da solo, non basta. Serve una comunità che creda davvero in questi progetti, che frequenti le camere e i ristoranti, che scelga di sedersi a quei tavoli. Perché l’obiettivo non è offrire un’occupazione occasionale, ma permettere un vero ingresso nel mondo del lavoro, con autonomia anche economica.
Chi lavora ogni giorno con loro lo sa bene: i ragazzi sono una fonte di ispirazione continua per educatori, cuochi e operatori. Insegnano cosa significhi impegnarsi, migliorare, non arrendersi. E c’è anche un altro aspetto, tutt’altro che secondario: alla Luna Blu e a Sant’Anna si mangia bene e frequentare queste due realtà significa credere che l’inclusione non sia un evento isolato, ma una scelta quotidiana.

Lo show cooking di Aut Aut presso Luna blu

TRASMISSIONI

PODCAST

Intervista a Matteo Berrettini sul suo nuovo fidanzamento con Re Emanuela​