Già spazzata via nel freddo delle Alpi la timida ventata di ottimismo che aveva soffiato sullo Spezia di Roberto Donadoni grazie alle vittorie contro Entella, Sampdoria e Pescara nel finale del 2025. Al primo appuntamento dell’anno nuovo gli aquilotti hanno mostrato il loro volto peggiore, confermando come i problemi strutturali siano ancora tutti di lì da affrontare con ancora tre settimane di calciomercato a disposizione.
Rimpolpate le fasce con gli arrivi di Sernicola e Adamo, puntellata la porta con Radunovic, rimane da rivedere l’attacco con qualcuno che, oltre a segnare, riesca anche a far giocare la squadra con sponde e progressioni. Come si chiede sempre a un centravanti, come hanno dimostrato a Bolzano tre onesti calciatori di categoria come Merkaj, Pecorino e Odogwu. Le trattative ci sono: Mendes e Nzola, a patto di riuscire a vendere qualcuno nel frattempo oppure di chiedere a Thomas Roberts l’ennesimo sforzo in più dei suoi primi sei mesi da proprietario.
Al corridoio tuttavia si affaccia un altro elefante dopo il pomeriggio del Druso. In mezzo al campo lo Spezia è contato e non ben assortito e ha inoltre perso l’appiglio mentale dell’assenza temporanea di Salvatore Esposito, ceduto alla velocità della luce nei primi giorni di trattative senza avere un sostituto. E con Bandinelli infortunato. Così è toccato ancora alla coppia Cassata-Nagy provare a cantare e portare la croce. Il primo più mezzala e il secondo più mediano, ma entrambi più portati al secondo compito.
Senza un attacco capace di tenere alta la squadra – e qui ci sono anche le scelte di formazione di Donadoni a pesare – e senza chi faccia girare il pallone nella zona nevralgica del campo, la manovra è apparsa lenta e prevedibile. Tuttavia le occasioni non sono mancate grazie al fatto che oggi ci sono almeno tre crossatori di qualità a disposizione, ovvero Sernicola e Adamo insieme a Beruatto.
In ogni caso il piano dei cinque acquisti invernali prefigurato dopo la partita contro il Pescara esce già superato dai fatti dopo ieri pomeriggio. Oltre a due nuovi attaccanti, serviranno anche due centrocampisti: con i tre già arrivati, si arriva a sette. Uno potrebbe essere Alessandro Romano della Roma, con l’incognita di affidarsi a un debuttante. Aspetto che sembra pagare anche un talento puro come Comotto, mai nelle scelte iniziali di Donadoni. L’altro dovrebbe essere Bohinen, che a dire la verità non sembra smaniare per unirsi alla truppa di Follo. In attesa di sciogliere anche questo nodo, il primo dei quattro scontri diretti che inaugurano il nuovo anno è andato.