SUDTIROL-SPEZIA 2-1
31° Vlahovic, 34° Pecorino, 51° Kofler
SUDTIROL (3-5-2): Adamonis; Kofler, Veseli, El Kouakibi; Molina, Tait (62° Davi), Tronchin (78° Bordon), Casiraghi (78° Frigeio) Zedadka (73° Pietrangeli); Pecorino (73° Odogwu), Merkaj. (Poluzzi, Theiner, Mancini, Sabatini, Brik, Mallamo, Verdi).
All. Fabrizio Castori.
SPEZIA (3-5-2): Radunovic; Wisniewski, Hristov, Beruatto; Vignali (60° Sernicola), Nagy (73° Comotto), Cassata, Kouda, Aurelio (73° Adamo); Vlahovic (60° Artistico), Di Serio (82° Lapadula). (Mascardi, Mateju, Onofri, F.Jack, Candelari, Soleri).
All. Roberto Donadoni.
Arbitro: Gianluca Manganiello (Pinerolo).
Assistenti: Daisuke Emanuele Yoshikawa (Roma 1), Francesco Luciani (Milano).
Quarto ufficiale: Andrea Zanotti (Rimini).
Var e Avar: Daniele Rutella (Enna), Rodolfo Di Vuolo (Castellammare di Stabia).
Angoli: 3-4
Ammoniti: Vignali, Merkaj, Adamo.
Recupero: 1′ e 4′.
Lo Spezia inizia il 2026 con una sconfitta in rimonta sul campo del Sudtirol, che non vinceva in campionato da tre mesi e mezzo. Trovato il vantaggio in maniera rocambolesca, in mezzo ai soliti problemi a creare calcio, gli aquilotti si addormentano e si fanno rimontare a cavallo dei due tempi. Donadoni manda dentro forze fresche dimostrando di aver sbagliato la formazione iniziale, ma non trovando il pareggio a causa degli errori in area di Aurelio, Kouda due volte e Comotto. La scarsa mira degli avanti di Castori evitano d’altra parte un passivo peggiore. Subito dentro i nuovi. Ma la partita di oggi dice ancora una volta che manca qualità a centrocampo, soprattutto dopo la cessione di Esposito.ù
Cronaca.
Subito in campo Radunovic, uno dei nuovi arrivati dal mercato invernale iniziato da circa dieci giorni. Spezia e Sudtirol sono tra le squadre che si sono mosse con maggiore celerità per cercare di invertire la rotta di un campionato che le vede lottare per evitare la zona retrocessione. Sceglie un attacco leggero Donadoni per questa prima del 2026 con Vlahovic insieme a Di Serio nel consueto 3-5-2 ereditato da D’Angelo. Stesso modulo per la squadra di Castori, organico con forza fisica ma scarsa qualità tecnica. Lo scopre subito Hristov quando Merkaj gli rifila un colpo alla testa in occasione di uno dei primi palloni scodellati nell’area aquilotta.
I padroni di casa spingono sulla destra dove si schiera il guizzante Molina, che trova nei lunghi di difesa l’argine ai suoi cross. A differenza degli ospiti, il Sudtirol schiera due attaccanti di figura come Merkaj e Pecorino che si fanno indirizzo dei passaggi dalle retrovie per poi cercare di aprire sulle fasce. Aggressione continua degli altoatesini da cui i bianchi hanno grande difficoltà a uscire, anche perché a centrocampo manca un palleggiatore vero, soprattutto dopo la precoce cessione di Esposito alla Sampdoria senza che fosse arrivato un sostituto.
Ci vogliono 19 minuti per vedere una vera azione da gol ed è dello Spezia. Kouda controlla nella propria trequarti e con il sinistro premia lo scatto di Di Serio che brucia il marcato, si presenta di fronte ad Adamonis, ma invece di tirare sceglie una piroetta che gli permette di evitare un secondo difensore ma gli chiude anche lo spazio per il tiro che infatti finisce addosso al portiere.
La partita prosegue soprattutto a centrocampo, dove si spengono duelli e velleità offensive di entrambe le squadre. Poi attorno alla mezzora lo Spezia può battere tre calci d’angolo di seguito, tutti dalla destra. Vengono tutti respinti, ma dopo l’ultimo Cassata è rapido ad aprire per Beruatto che mette in area; altra respinta, ecco Nagy di prima intenzione, tiro di sinistro che sbatte su Vlahovic e finisce in rete! Un gol rocambolesco vale il vantaggio per lo Spezia al 31°!ù
La gioia dura giusto tre minuti. Lo Spezia si addormenta su un lancio per Pecorino, che protegge palla e poi si libera della marcatura di Wisniewski, così Casiraghi può trovarlo comodamente in area: sinistro secco e palla nell’angolo. Prima rete subiti da Radunovic nella sua avventura spezzina. La rete dona slancio ai padroni di casa, che provano a rimanere in attacco anche nei minuti seguenti, ma Beruatto fa buona guardia su Merkaj che tentava di involarsi verso l’area (40°).
Nel secondo tempo si parte con la stessa scrittura che vede il Sudtirol provare a pressare alto per indurre in errore la difesa aquilotta e Spezia a provare a manovrare senza troppa rapidità né idee. I bianchi sono rientrati in campo scarichi, si vede sin dalle prime battute. Hristov è presto obbligato presto a un retropassaggio al limite che mette in luce le qualità con i piedi di Radunovic, ma sono scricchiolii evidenti che si concretizzano al 51°. Angolo difeso, ma non risolto dallo Spezia, la palla rimane lì e finisce in qualche modo sui piedi di Kofler dopo un rimpallo. Destro piazzato e palla in rete: 2-1.
Quel che è peggio, lo Spezia sparisce dal campo dopo lo svantaggio. Sembra di vedere la partita di Mantova, quando gli aquilotti si sciolsero una volta rimontati e persero con ampio punteggio. Il centrocampo non riesce a gestire un pallone, mancano palleggio e idee. E non è che il lancio in avanti risolva granché, visto che i due centravanti sono calciatori che amano soprattutto essere lanciati nello spazio. Così è ancora il Sudtirol ad arrivare al tiro al 55°, fortunatamente senza inquadrare la porta di Radunovic. Poi Merkaj grazie ancora lo Spezia al 59° dopo un pallone perso sulla mediana da mani nei capelli.
Donadoni manda in campo Artistico per Vlahovic e Sernicola per Vignali; per Castori c’è Davi per Tait. Quantomeno adesso lo Spezia si riporta in avanti, anche se c’è poco costrutto. Tanta fatica per un cross e poco più. Di là invece Pecorino può beneficiare di una sponda di Merkaj gettando alle ortiche il terzo gol (65°). Kouda non perde tempo e lo emula dall’altra parte insieme. Lui e, prima di lui, Aurelio riescono a non deviare in porta un perfetto cross di Sernicola (66°).
Dentro Adamo e Comotto per Aurelio e Nagy. E l’ex cesenate si presenta alla grande: dribbling sulla fascia, cross di sinistro per Comotto che sul secondo palo può colpire di testa tutto solo ma in pratica centra Adamonis da due passi (75°)! Altra occasione del pareggio gettata alle ortiche dai bianchi. Ma Comotto è entrato molto bene, portando brio in un centrocampo ingessatissimo. Al 77° altro gran lavoro del ragazzo scuola Milan che serve un pallone ottimo a Kouda che spara altissimo.
Sono i nuovi entrati a tenere viva la partita. Adamo conquista un calcio di punizione dal limite dell’area dopo essersi accentrato dalla sinistra. Sulla palla Beruatto con il mancino, ma conclusione altissima (81°). Infine tocca anche a Lapadula per Di Serio quando mancano meno di dieci minuti al novantesimo, ma dopo minuti in apena Merkaj ha una nuova occasione per chiuderla sparando alto da due passi un tocco di Odogwu (84°). Lo Spezia ce la mette tutta, ma ormai le forze non ci sono più e le conclusioni sono un miraggio vista la macchinosità della manovra.