Viadotto Campertone a Riomaggiore, la Provincia rassicura: “Non ci sono problemi di sicurezza”

“Ad oggi non esiste alcun atto formale o accordo verbale che preveda un programma condiviso per l’abbattimento del ponte Campertone con la realizzazione di un nuovo tracciato stradale. Appare invece necessario, proprio in funzione del fatto che la gestione di una rete stradale comporta programmazioni a lunghissima scadenza e oneri che devono essere inseriti all’interno di un piano provinciale in cui si fa riferimento alle esigenze di tutti i territori, che a fronte di proposte che vengono da parte degli enti locali vi sia un normale percorso di confronto e di collaborazione anche sul piano tecnico”. Altra pagina della non così velata polemica tra Provincia della Spezia e Comune di Riomaggiore. Quanto l’ente delle Cinque Terre, preoccupato per l’unico accesso stradale ormai antiquato, si è mosso approvando un progetto di fattibilità tecnico-economica per la realizzazione di una viabilità alternativa, Via Veneto ha risposto definendo “irrituale, da parte di un ente locale, lo sviluppo di una pianificazione che riguarda direttamente infrastrutture di proprietà e di gestione della Provincia”.

“L’amministrazione provinciale, infatti, ha sempre garantito attenzione e disponibilità verso tutte quelle attività propedeutiche, compresi i tavoli tecnici, che fino ad oggi hanno coinvolto enti locali, Regione, ma anche amministrazioni dello Stato, al fine di garantire uno sviluppo e un potenziamento della rete stradale provinciale attraverso un percorso condiviso che fosse basato su pianificazioni concrete – continua la nota -. Si accoglie invece favorevolmente la correzione delle informazioni emesse da parte dell’amministrazione di Riomaggiore sull’infondata necessità di dover abbattere il ponte tra 13 anni in quanto giunto a scadenza tecnica e quindi non più idoneo al servizio”.

Viadotto Campertone

 

“Le infrastrutture, così come previsto per qualunque altra opera simile, hanno dei tempi tecnici in cui devono essere sottoposte a necessari collaudi. In questo caso i tempi tecnici indicano che dovrà essere sottoposta a nuovi collaudi, alla luce delle opere di manutenzione effettuate e concluse, entro i prossimi 13 anni, ma questo non ne limita le condizioni di sicurezza e non indica una data di scadenza della sua idoneità tecnica – conclude la Provincia -. È bene ricordare che in tutte le attività di manutenzione portate avanti dall’amministrazione provinciale su questa infrastruttura è sempre stato garantito lo sviluppo di un programma tecnico che prevedesse un tempo minimo di chiusura per lavorazioni, limitando sempre i disagi sì ai residenti che al flusso turistico”.

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