Capodanno traina turismo e ristorazione anche nello Spezzino

Capodanno si conferma uno dei momenti più intensi dell’anno per il turismo italiano e i numeri lo dimostrano. Secondo l’indagine realizzata da Tecnè per Federalberghi e diffusa da Confcommercio, saranno oltre 10 milioni gli italiani in viaggio per le festività di fine anno, di cui 4,5 milioni partiranno esclusivamente per il Capodanno. Tendenza che trova riscontro diretto anche nella provincia spezzina, dove turismo e ristorazione beneficiano in modo diretto dell’afflusso di visitatori. A livello nazionale, la maggioranza degli italiani sceglierà di restare in Italia, privilegiando montagna, località d’arte e città diverse da quella di residenza, mentre una quota più contenuta opterà per l’estero, con una netta preferenza per le grandi capitali europee. La durata media del soggiorno sarà di 4,5 giorni, con una spesa media pro capite di 672 euro, destinata soprattutto a pasti, pernottamenti e trasporti.

Un quadro che, pur inserito in un contesto economico complesso, trova conferma anche nel nostro territorio. “Nel complesso, i dati nazionali trovano conferma anche nella provincia spezzina – ha dichiarato il direttore della Confcommercio spezzina, Roberto Martini –. Il contesto economico attuale non è certamente dei più favorevoli e le difficoltà economiche continuano a frenare una parte dei potenziali viaggiatori. Tuttavia, dal confronto con i nostri associati del settore ricettivo emerge un quadro positivo, con tassi di prenotazione molto elevati. Un andamento sostanzialmente in linea con gli anni precedenti che rappresenta senza dubbio un segnale incoraggiante. Positivi anche i dati della ristorazione, trainati dall’afflusso turistico: chi sceglie di trascorrere il Capodanno sul territorio infatti tende a uscire per il tradizionale cenone di San Silvestro. Tra le prenotazioni si registra una forte presenza di visitatori provenienti dalle regioni limitrofe, in particolare dalla Toscana”. Un andamento sostanzialmente in linea con quello degli anni precedenti, che rappresenta comunque un segnale incoraggiante per l’economia locale.

A beneficiarne è anche la ristorazione, tradizionalmente protagonista della notte di San Silvestro. Chi sceglie di trascorrere il Capodanno sul territorio, infatti, tende a uscire per il cenone di fine anno, sostenendo l’attività di ristoranti e locali. “I dati nazionali – dice Martini – rispecchiano quanto rileviamo nella nostra provincia. Le difficoltà economiche continuano a frenare una parte dei potenziali viaggiatori, ma dal confronto con gli operatori del settore ricettivo emerge un andamento positivo, con tassi di prenotazione molto elevati”. Per quanto riguarda le modalità di viaggio, la maggior parte degli italiani raggiungerà la destinazione in auto privata, mentre aereo e treno restano opzioni minoritarie. Le attività più diffuse durante le festività saranno le passeggiate, la partecipazione a eventi tradizionali e folkloristici e le visite a mercatini ed eventi natalizi, con una crescente attenzione anche per l’enogastronomia e le escursioni.

Non mancano però segnali di prudenza: oltre un terzo di chi ha rinunciato a viaggiare lo ha fatto per motivi economici, mentre quasi la metà di chi partirà dichiara di aver ridotto le spese, accorciando la durata del soggiorno o scegliendo mete più vicine. Nonostante ciò, il giro d’affari stimato per la sola vacanza di Capodanno supera i 3 miliardi di euro. Più della metà degli italiani attenderà l’arrivo del nuovo anno in casa propria o da parenti e amici, mentre chi ha scelto l’hotel ha espresso in larghissima maggioranza un giudizio positivo sull’esperienza, premiando la qualità dell’accoglienza. Un dato che rafforza ulteriormente il ruolo del turismo come leva economica anche per la provincia spezzina, soprattutto nei momenti di maggiore afflusso come le festività di fine anno.

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