“Le sensazioni sono super positive, sono contentissimo di aver esordito in una partita difficile come quella di San Benedetto”. Massimo Zilli non ha avuto bisogno di aspettare: arrivato allo Spezia nell’ultimo giorno di mercato, con il contratto depositato a titolo definitivo proprio negli ultimi minuti della sessione, l’attaccante ha già assaggiato il campo nella vittoria del Riviera delle Palme, entrando nel finale. Un primo passo che gli ha permesso di prendere subito contatto con una squadra che aveva scelto senza troppi dubbi. “La scelta Spezia è stata molto semplice: dopo aver ricevuto l’offerta non potevo dire di no ad un club così importante e con un progetto così importante. È stato tutto molto facile. Conoscevo già il direttore Angelozzi, avevamo avuto rapporti gli anni precedenti, e una volta saputo dell’interesse dello Spezia gli ho dato priorità”.
Anche l’inserimento nel gruppo è stato rapido, favorito dalla presenza di alcuni volti già conosciuti. “Conoscevo già qualcuno, Mazzocchi, Florenzi, Oyono con cui ho giocato a Frosinone l’anno scorso, anche Micai. L’impatto è stato molto positivo: è un bel gruppo, molto giovane, mi sono messo a disposizione”. Tra i compagni ritrovati c’è soprattutto Simone Mazzocchi, con cui Zilli aveva già condiviso l’esperienza di Cosenza. “È un attaccante fortissimo. Io nel caso sono pronto ad entrare dalla panchina, a giocare dall’inizio, deciderà il mister. Per caratteristiche possiamo anche giocare insieme, lo abbiamo fatto anche a Cosenza, io mi metto a disposizione e se ci sarà da entrare come a San Benedetto sarò pronto, se partirò dall’inizio sarò pronto lo stesso”.
Il percorso che lo ha portato fino allo Spezia parte da Pordenone e passa dalla Lazio, dove ha avuto la possibilità di confrontarsi quotidianamente con giocatori poi arrivati ai massimi livelli. “Pordenone è stata la mia prima esperienza in un settore giovanile professionistico, è stato importante. Il salto alla Lazio è stato importantissimo, ho avuto la fortuna di giocare con giocatori che stanno in Serie A e in Premier, è stata una bellissima opportunità”. Ora, però, c’è una nuova esperienza e soprattutto un nuovo ambiente in cui inserirsi. Zilli ha già avuto modo di capire quanto possa incidere il pubblico del Picco: “Ho giocato da avversario al Picco, sarà fondamentale per noi specie nel corso della stagione, se ci saranno momenti meno facili che fanno parte della categoria. Sarà fondamentale per noi a partire dalla partita del Livorno”. Uno spirito che, secondo l’attaccante, la squadra ha già dimostrato nelle prime uscite: “Lo si è visto in tutte le partite dall’inizio, io l’ho vissuto a San Benedetto”.
C’è poi il tema del gol, quello che Zilli considera un elemento in cui può migliorare. “È un po’ una croce in effetti”, rivela. “Mi sta iniziando a pesare perché penso di avere le possibilità per fare meglio. Per caratteristiche mi metto a disposizione della squadra: se devo giocare sporco lo faccio, se non devo, lo faccio. Mi piace liberare spazio per i compagni, fargli gli assist, poi se c’è da difendere cinque minuti alla bandierina mi piace anche questo. Se mi definisce come prezioso allora è così, io mi metto a disposizione”. Un’attitudine che sembra sposarsi con le richieste di Marco Turati, del quale Zilli ha già apprezzato l’impostazione. “Il mister ha le idee molto chiare, mi piace molto. Ho trovato un gruppo focalizzato e concentrato. Gli piace giocare la palla, vuole sempre il possesso e l’attaccante deve pressare alto, farsi trovare centralmente e poi è normale: deve fare gol”.
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