Zignago scommette sulla scuola contro lo spopolamento: arriva il “Buono scuola” per i bimbi della primaria

Contrastare lo spopolamento dell’entroterra e difendere uno dei servizi più importanti per la vita delle comunità locali: la scuola. È con questo obiettivo che il Comune di Zignago ha deciso di istituire un contributo economico sperimentale denominato “Buono scuola” per l’anno scolastico 2026/2027, approvato dalla Giunta comunale con delibera del 26 gennaio 2026.

L’amministrazione comunale punta così a sostenere le famiglie residenti e a salvaguardare l’attività dell’unico plesso scolastico presente sul territorio, quello della frazione di Pieve di Zignago, considerato un presidio fondamentale non solo educativo ma anche sociale. Il calo delle nascite e la progressiva diminuzione della popolazione rischiano infatti di mettere in discussione la sopravvivenza della scuola primaria, con conseguenze dirette sulla qualità della vita e sull’attrattività del territorio.

Il contributo è rivolto ai genitori, o a chi esercita la responsabilità genitoriale, di bambini residenti nel Comune e iscritti alla scuola primaria di Pieve di Zignago. Tra i requisiti per l’accesso figura un indicatore Isee non superiore a 50.000 euro. L’importo del “Buono scuola” varia in base alla fascia di reddito: 500 euro per nuclei con Isee fino a 15.000 euro, 350 euro per la fascia tra 15.000 e 30.000 euro e 200 euro per redditi compresi tra 30.000 e 50.000 euro. In presenza di più figli aventi diritto, le somme possono essere cumulate.

Le spese ammissibili comprendono numerosi costi legati alla frequenza scolastica: trasporto, libri e dizionari, materiale di cancelleria, zaini e grembiuli. Sono inoltre rimborsabili le spese per apparecchiature informatiche e software a uso didattico, così come le rette di corsi extra-scolastici organizzati presso il plesso di Pieve. Il contributo verrà erogato in un’unica soluzione, previa presentazione di fatture o scontrini parlanti che attestino l’effettivo acquisto dei beni e dei servizi previsti.

Per finanziare l’iniziativa il Comune ha stanziato complessivamente 7.500 euro. Nel caso in cui le richieste risultassero superiori alle risorse disponibili, i contributi saranno riproporzionati in riduzione. È inoltre prevista la revoca del beneficio qualora, nonostante l’iscrizione, non segua l’effettiva frequenza scolastica dell’alunno.

Il bando ufficiale con tutti i dettagli operativi sarà pubblicato entro il 30 giugno. Saranno indicati i termini per la presentazione delle domande e le modalità di rendicontazione delle spese sostenute. Con questa misura, l’amministrazione comunale intende dare un segnale concreto nella lotta allo spopolamento dell’entroterra, investendo sulla scuola come presidio di comunità e come leva per mantenere vive le frazioni.

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