La speranza è ormai appesa a un filo per lo Spezia. Poco prima delle 17 di venerdì 1° maggio 2026 gli aquilotti potrebbero ritrovarsi matematicamente retrocessi in quella serie C che avevano salutato senza rimpianti quattordici anni fa inaugurando un periodo straordinario, culminato con un triennio in serie A, grazie alla proprietà di Gabriele Volpi. Alla squadra di Luca D’Angelo serve una vittoria contro il Venezia, che al Picco arriva forte delle quindicesima settimana da capolista e a propria volta a caccia di un successo che le garantirebbe da subito la promozione in serie A.
Serve un’impresa sportiva contro la più forte del campionato per provare poi a giocarsi un posto nei play out all’ultima giornata sul campo del Pescara. Con due vittorie su due lo Spezia sarebbe certo di sopravanzare gli abruzzesi, ma non di guadagnarsi gli spareggi. Tutto dipenderebbe in quel caso dai risultati del Bari (Entella fuori e Catanzaro casa) e Reggiana (Modena fuori e Sampdoria in casa) che oggi sono avanti di un punto. La combinazione classifica generale-calendario-classifica avulsa dei bianchi è decisamente la più preoccupante del gruppo.
Non stupiscono quindi le parole di Daniele Sebastiani, presidente del Pescara: “Sono assolutamente fiducioso per la salvezza e lo dico con convinzione, tutti noi siamo convinti di farcela dalla società alla squadra fino all’ambiente”. Il delfino affronta infatti alla prossima il Padova già salvo e poi appunto uno Spezia che potrebbe arrivare retrocesso e in via di rivoluzione. Rimane infatti in Italia il presidente Charlie Stillitano, che venerdì sarà al Picco sperando in un ultimo clamoroso colpo di coda di un gruppo che non ha mai dato l’idea di essere diventato squadra. In caso contrario, sono auspicabili prese di posizione ufficiali da parte della società. Già prima della fine del campionato.