Un’antenna a Pegazzano per la meteorologia spaziale: “Così assicuriamo i sistemi di navigazione”

Fu Guglielmo Marconi da presidente del Cnr a dare il primo impulso allo studio sugli strati superiori dell’atmosfera, la ionosfera, che da oggi ha un nuovo punto di osservazione proprio nella città che vide lo scienziato effettuare la prima trasmissione radio tra mare e terra della storia. L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha infatti acceso la spina dell’Osservatorio ionosferico della Spezia, il terzo di questo tipo in Italia dopo quelli di Roma e Gibilmanna, presso Cefalù.

Un’antenna verde alta venti metri sulle alture di Pegazzano, lungo la strada che sale a Biassa, lancia un ponte verso il sistema solare in cui periodicamente avvengono fenomeni in grado di influenzare le comunicazioni satellitari sulle quali ormai si basano tante attività terrestri. “Oggi inauguriamo un nuovo punto di osservazione verso il cielo per l’istituto, il terzo in Italia, parte del potenziamento di questo tipo di osservazioni – spiega Fabio Florindo, presidente dell’Ingv -. Siamo associati a terremoti e vulcani, ma come Ingv ci occupiamo di tutto il sistema terra. La ionosfera in particolare è una regione fortemente influenzata dall’attività solare e per questo il suo monitoraggio è un settore sempre più importante a livello mondiale. Ringraziamo gli Astrofili Spezzini per la loro collaborazione che rappresenta al meglio quanto la ricerca scientifica possa crescere grazie all’impegno di associazioni, cittadini ed enti locali “.




Osservatorio ionosferico Ingv


 

Il terreno è infatti stato concesso, e ripulito, dall’istituto culturale spezzino dopo una lunga fase di valutazione, iniziata nel 2021, e poi di realizzazione delle infrastrutture necessarie a partire dal 2024. Ovvero il traliccio per l’antenna, i tiranti che lo assicurano e un locale dove sono gli strumenti digitali associati.  Non è la prima collaborazione tra le due realtà. Presso l’osservatorio astronomico di Monte Viseggi vi è infatti un punto di rilevazione sismica della rete Ingv. “Siamo oggi l’unico istituto culturale riconosciuto dal ministero alla Spezia proprio grazie a questa collaborazione”, esulta Luigi Sannino, presidente degli Astrofili Spezzini.

L’osservatorio di Pegazzano effettua radio sondaggi ionosferici per mezzo di una ionosonda, ovvero un radar HF che invia impulsi verso la ionosfera e poi li reinterpreta tramite un software apposito, dopo che questi sono stati riflessi e ricevuti dall’antenna stessa. Si genera così un set di dati analizzando i quali si è in grado di predire il disturbo che sarà generato sui sistemi di navigazione satellitare, come quelli che presenti su cellulari e auto, o di comunicazione. Mettendosi nelle condizioni di decidere in anticipo quali frequenze utilizzare per evitare malfunzionamenti.




Osservatorio ionosferico Ingv


 

“Le reti di monitoraggio dell’Ingv sono un patrimonio strategico per il Paese per questo motivo – illustra Giovanni Torre, direttore generale Ingv -. I dati scientifici, sotto forma di tavole di previsione della propagazione ionosferica, diventano servizi , garantendo una capacità operativa. L’Osservatorio della Spezia è parte di questo impegno dell’istituto”. La conferma arriva dal capitano di vascello Stefano Cossu, comandante della Scuola delle telecomunicazioni delle forze armate, che ha sede a Chiavari ed è gestita dalla Marina Militare: “La difesa ha bisogno di operare con tutti i dicasteri e le entità che tengono alla sicurezza della nostra nazione”.

“Per la città rappresenta un onore ospitare un impianto tecnologico di questo valore. Avere associazioni così virtuose è un salto di qualità”, dice l’assessore Giulio Guerri ricordando l’impegno degli Astrofili Spezzini. “Con gli Astrofili Spezzini abbiamo fatto un lungo percorso – aggiunge la collega Manuela Gagliardi -. Si scrive oggi un’altra pagina di una vocazione storica per La Spezia, visto che proprio Marconi qui sperimentò la radio con successo”.




Osservatorio ionosferico Ingv


 

L’assessore regionale Giacomo Giampedrone ha rinunciato a presenziare all’apertura del Salone Nautico di Genova, che vedeva la presenza della presidente Meloni, per rimanere alla Spezia. “Il presidente Bucci mi perdonerà – dice -, ma questo è un evento importante per la nostra città all’interno del Sistema Paese. Che non è solo difesa e servizi al cittadino, ma vuol dire dare risposte globali a circostanze che a volte possono essere imprevedibili. Qui è stato possibile perché c’è un collante fondamentale, ovvero la passione, che ha unito la scienza e il volontariato. Siamo forti quando questi due sistemi sono il più integrato possibile”.

 

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