Un sorso di mare, una notte di scienza

Esiste un mare che si guarda dalla banchina e un altro, più profondo e invisibile, che si può soltanto conoscere. È il mare delle correnti, delle faglie oceaniche e dei cambiamenti climatici, quello che i satelliti osservano dall’alto e i ricercatori studiano centimetro dopo centimetro. È anche il mare che racconta la storia della città, il suo lavoro, la sua identità e il suo futuro. Ed è da questa sorta di doppia dimensione che nasce, ancora una volta, “Un sorso di scienza”, l’appuntamento che il 25 settembre alle 20.30, al PIN della Spezia, porterà la ricerca fuori dai laboratori per metterla direttamente a confronto con cittadini, studenti e appassionati. La terza edizione dell’iniziativa è promossa da INGV – Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, sede di Lerici, La Nave di Carta aps e MA.RE. Associazioni in rete, in occasione della Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori. L’iniziativa ha il patrocinio del Comune della Spezia e vede la partecipazione delle European Blue Schools del Golfo, mentre partner dell’evento è la Fondazione Acqua dell’Elba. L’idea è semplice e, proprio per questo, efficace: dieci ricercatrici e ricercatori siederanno ai tavoli insieme al pubblico, davanti a un drink analcolico, per raccontare il proprio lavoro e discutere di alcuni dei grandi temi legati al mare. Non una lezione frontale, dunque, ma un dialogo.




Un Sorso di Scienza


Si parlerà di erosione delle coste, correnti oceaniche e cambiamenti climatici, inquinamento marino osservato attraverso i satelliti, origine della vita, faglie oceaniche, citizen science, intelligenza artificiale e rapporto tra arte e scienza. Un modo per avvicinare la ricerca alla vita quotidiana e, soprattutto, per far parlare direttamente chi quella ricerca la fa ogni giorno. “L’identità della Spezia è profondamente legata al mare, una risorsa a cui dobbiamo tutto», sottolinea il sindaco Pierluigi Peracchini, ricordando il ruolo della città nella Blue Economy, il Miglio Blu e il riconoscimento di Città Creativa UNESCO per il Design. “Investire nella ricerca e nella formazione diventa quindi il punto di partenza per sviluppare competenze e conoscenze concrete per tutelare il nostro mare”, aggiunge il sindaco, indicando nella Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori un’occasione per rendere la scienza più accessibile. Un filo che per l’assessore alla Ricerca del Comune della Spezia, Patrizia Saccone, si inserisce nel percorso del Decennio del mare promosso dalle Nazioni Unite. “Alla Spezia c’è un grande equipaggio composto da istituzioni, associazioni, enti di ricerca, imprese, scuole e cittadini”, afferma Saccone, sottolineando il ruolo delle quattro European Blue Schools del Golfo e dei progetti di citizen science che coinvolgono migliaia di studenti. E proprio i ragazzi saranno tra i protagonisti della serata. Le scuole IIS Capellini-Sauro, ISA 2, ISA 8 e ISA 11, che fanno parte del circuito europeo delle Blue Schools, racconteranno i propri progetti e le proprie attività. Una rete nata nel 2019 per portare il mare dentro i percorsi educativi e costruire una maggiore consapevolezza dell’ambiente oceanico.




Maurizio Wurtz, studioso e artista con una delle sue opere


La serata prenderà il via con il Sea Talk di Maurizio Würtz, professore emerito dell’Università di Genova, già curatore del Museo Oceanografico di Monaco e fondatore di Artescienza. Scienziato, artista, scultore e disegnatore, Würtz ripercorrerà lo sviluppo delle scienze del mare, intrecciando ricerca e arte. Poi saranno i tavoli tematici a prendere il centro della scena. La tutela delle coste sarà affidata a Francesca Alvisi, geologa e ricercatrice del CNR-ISMAR, mentre Marco Polcari e Christian Bignami, dell’INGV, parleranno di come i satelliti possano aiutare a individuare l’inquinamento dei mari, dagli idrocarburi alla plastica. Con Marina Locritani, sempre dell’INGV, il tema sarà quello della citizen science, attraverso il confronto con le Blue Schools: come può un cittadino, anche senza essere uno scienziato, contribuire alla ricerca? Il clima entrerà in scena con Marcello Magaldi, oceanografo fisico del CNR-ISMAR di Lerici, che affronterà il tema de El Niño e dei cambiamenti climatici che verranno. Ci sarà poi spazio per una delle frontiere più attuali della ricerca: l’intelligenza artificiale applicata all’osservazione degli ambienti marini, raccontata da Simone Marini del CNR-ISMAR, anche attraverso il dispositivo di imaging intelligente Guard 1. Dalle tecnologie si tornerà quindi alla geologia profonda con Filippo Muccini dell’INGV, in un viaggio attraverso le faglie oceaniche per capire come nascono gli oceani. Silvia Pagnoscin del CNR GEO accompagnerà invece il pubblico in un percorso ancora più lontano: dall’origine della vita fino alla possibilità di oceani extraterrestri. Infine, arte e scienza si incontreranno al tavolo di Maurizio Würtz e Nadia Repetto, biologa marina, divulgatrice ambientale e responsabile di Artescienza, per raccontare come le arti figurative possano diventare uno strumento di divulgazione scientifica. A dialogare con i ricercatori ci saranno anche Lorenzo Viviani, presidente del Parco Nazionale delle Cinque Terre, Paolo Varrella, presidente della cooperativa Miticoltori Associati, e, per il coordinamento delle associazioni del mare, Armando Cozzani del GAD Gruppo Astronomia Digitale e Corrado Ricci del Cantiere della Memoria.




Le ricercatrici e i ricercatori della terza edizione di Un sorso di scienza


Il senso della serata, in fondo, sta proprio qui: mettere allo stesso tavolo ricerca, scuola, istituzioni, imprese, associazioni e cittadini. Perché il mare non è soltanto uno spazio da attraversare o una risorsa economica da sfruttare. È un sistema complesso da comprendere, proteggere e raccontare. E alla Spezia, città che sul mare ha costruito una parte decisiva della propria storia, il racconto comincia con un sorso e può finire molto più lontano: tra una costa che cambia, un satellite che osserva dall’alto, una faglia nascosta sotto l’acqua e forse, un giorno, un oceano oltre la Terra. Per partecipare ai tavoli tematici è possibile prenotare attraverso il sito di La Nave di Carta o scrivendo a segreteria@navedicarta.it. Il programma completo è disponibile sul sito dell’associazione.

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