Un rigore gela il Picco a recupero inoltrato: con l’Empoli è un pareggio che non serve a niente

SPEZIA-EMPOLI 1-1
69’ Artistico, 90+6’ Saporiti rig. 

SPEZIA (3-5-1-1): Radunovic; Ruggero, Hristov (77° Vignali), Bonfanti; Adamo, Nagy (63° Comotto), Romano, Bandinelli (89° Bellemo), Aurelio; Valoti (77° Sernicola); Artistico. (Mascardi, Loria, Lapadula, Beruatto, Shagaxle, Bertoncini, Vignali, Lorenzelli, Vlahovic).
All. Roberto Donadoni. 

EMPOLI (4-3-3): Fulignati; Candela, Lovato, Guarino, Moruzzi; Magnino, Degli Innocenti (80° Fila), Yepes (56° Haas); Shpendi (80° Saporiti), Nasti (55° Popov), Elia (46° Ceesay). (Perisan, Curto, Romagnoli, Obaretin, Ilie, Ebuehi, Ignacchiti.
All. Fabio Caserta. 

Arbitro: Luca Massimi (Termoli).
Assistenti: Marco Ricci (Firenze), Thomas Miniati (Maniago).
Quarto ufficiale: Paride Tremolada (Monza).
Var e Avar: Francesco Meraviglia (Prato), Manuel Volpi (Arezzo). 

Angoli: 6-1
Ammoniti: Bandinelli (S), Nasti (E), Lovato (E), Candela (E), Haas (E), Degli Innocenti (E)

Recupero: 1’ e 5’.
Note: 8.749 spettatori (309 ospiti). 

La beffa più grande, nella stagione più devastante degli ultimi anni. Lo Spezia pareggia all’ultimo secondo contro l’Empoli e assapora il risultato più amaro nel momento meno adatto. Una prestazione molto diversa da quella con il Modena, di carattere e cuore più che di tecnica, ma che ai punti dovrebbe regalare qualcosa in più alle Aquile. Il solito Artistico la sblocca e sembra regalare tre punti che cambierebbero tantissimo, ma nel recupero il Var richiama l’arbitro Massimi per un tocco di mano in area di Aurelio. Ci sono dubbi, ma il rigore viene assegnato. Lo batte l’ex Saporiti, spezzino, che ammutolisce lo stadio. E il punto non serve a niente, allo Spezia meno che all’Empoli.

Cronaca. 

La sconfitta di Modena ha parzialmente vanificato il successo contro il Monza, che porta lo Spezia ad uno scontro diretto con l’Empoli fondamentale per la classifica. Freschi di cambio in panchina, i toscani confermano le modifiche attuate in prima battuta da Caserta: addio difesa a tre e spazio per la linea a quattro, con gli ex Candela, Degli Innocenti e soprattutto Elia subito in campo dall’inizio. Donadoni, sommerso dai fischi della Curva nel pre partita come contro il Monza, invece cambia qualcosa dopo il ko di venerdì: lo Spezia si mette a quattro dietro, con Ruggero e Aurelio terzini e il rientro dall’inizio di capitan Hristov che fa coppia con Bonfanti. Nel mezzo Romano e Nagy, preferito a Bellemo e Comotto, con Bandinelli falso esterno a sinistra e Adamo a destra, scelto al posto di uno stanco Sernicola. Davanti Artistico, con Valoti che gli orbita in zona. Prima del match omaggiato l’ex spezzino Marco Barlatay, scomparso prematuramente la scorsa estate, con una maglia celebrativa consegnata alla famiglia che ha viaggiato alla Spezia dall’Argentina proprio per la partita di questa sera. 

Al terzo minuto subito i primi sussulti dell’Empoli, che con un lancione da dietro, senza grosse aspettative, mette in subbuglio la difesa dello Spezia. Ruggero legge male la traiettoria e lascia campo ad Elia, che rientrando però sul destro perde un tempo di gioco e anche il pallone. Con la difesa a quattro lo Spezia cerca più la verticalità, sfruttando la velocità e il disordine tattico di Adamo, che si inserisce spesso sul secondo palo. Una buona palla filtrante di Valoti pesca in area Artistico, che all’ottavo minuto conquista il primo angolo, da cui lo Spezia mette paura all’Empoli con una mischia di fronte a Fulignati, senza che nessuno riesca a spingere in porta il pallone. Poco dopo Shpendi colpisce il palo a gioco fermo, dopo un netto fuorigioco di Nasti che lo serve in area, ma l’Empoli nella prima parte di match testa la linea spezzina, tentando molto il lancio verticale. 

Al quindicesimo la prima grande occasione per lo Spezia. Una bella azione in palleggio, in cui toccano palla praticamente tutti gli uomini dal centrocampo in su, premia Aurelio, che in velocità salta due uomini e mette in mezzo un pallone che Artistico gira debolmente verso la porta di Fulignati. È un segnale, lo Spezia inizia ad uscire dal guscio. Artistico ci prova ancora di testa, poi è Bandinelli a spaventare l’Empoli, con un sinistro a giro che sfiora l’incrocio ma si spegne sul fondo. Il Picco apprezza e lo Spezia si prende i primi applausi: l’atteggiamento e lo spirito sono molto diversi dalla partita del Braglia. 

L’Empoli fatica a farsi vedere nella metà campo spezzina, complice un Nasti molto falloso. Espulso nella finale play-off con la maglia della Cremonese, l’attaccante ingaggia un duello molto rustico con Hristov, contro cui usa troppo le mani. Massimi gli fischia una sequenza di falli consecutivi e l’Empoli fatica a tenere alto il pallone e non addormenta la gara nella fase più concitata lato spezzino. A metà frazione Hristov mura proprio Nasti, lanciato in uno contro uno dopo una palla persa a centrocampo, ma è l’unico sussulto del primo tempo empolese. 

Lo Spezia è invece più in palla: Hristov stacca su calcio d’angolo ma non gira verso la porta, poi un’altra grandissima occasione per Artistico, imbeccato da Bandinelli con uno scavetto. Lo squalo salta Fulignati e con poco angolo inquadra la porta ormai sguarnita, ma Moruzzi salva sulla linea e spara in angolo. Bandinelli si prende un giallo per un intervento duro su Candela e salterà Castellammare vista la diffida, poi viene ammonito anche Nasti, all’ennesimo fallo del suo pessimo primo tempo. Nonostante tanto possesso e qualche traversone nel finale, il primo tempo si chiude sullo 0-0 dopo un minuto di recupero. Spezia meglio ai punti, ma con nessuna conclusione pericolosa nello specchio. 

La ripresa si apre con una novità nell’Empoli, che sostituisce uno spento Elia per far posto a Ceesay. Come di consueto l’approccio ai secondi tempi per lo Spezia è tremendo e l’Empoli si crea subito una grande occasione: difesa alta, Candela sale sulla destra e mette in mezzo per Shpendi, che gira al volo e costringe Radunovic al tuffo in angolo. Lo Spezia risponde con una serie di cross di Adamo e con una giocata da leader di Hristov, che anticipa il solito Nasti e si lancia in avanti, conquistando una preziosa punizione dal limite dell’area. Sul punto di battuta Valoti e Bandinelli ma a battere è proprio l’ex Monza, che spara sulla barriera. Sulla respinta arriva Artistico, che gira in porta debolmente. 

L’Empoli cambia ancora e toglie sia Nasti che Yepes, per Haas e Popov, che subito entra in partita con una rovesciata che finisce alta sopra la traversa. L’intensità dello Spezia è calata e l’Empoli, timidamente, cerca di costruire qualcosa. Donadoni capisce che deve cambiare e inserisce Comotto per Nagy, meno preciso nella ripresa. Candela si prende il giallo abbattendo Artistico in transizione, lo Spezia spreca la punizione e l’Empoli, in ripartenza, porta a colpire di testa Degli Innocenti, che solo in area per fortuna di Donadoni non riesce a dare forza. 

Al minuto 69 la scintilla che gira la partita. Bandinelli pesca in area di rigore Aurelio, che ammortizza il pallone con la coscia destra e crossa al volo con il sinistro: nel mezzo c’è Gabriele Artistico, che sale in cielo sopra la testa di Lovato, e con una zuccata precisissima sblocca il match facendo esplodere la Curva Ferrovia, che poco prima si era accesa vedendo Lapadula iniziare il riscaldamento. È l’1-0, nel momento di maggior pressione empolese. 

La risposta dell’Empoli non si fa attendere: Ceesay resiste ad una serie di falli, allarga sulla destra per Shpendi che pesca in area ancora Popov, bravo a girare di testa ma ancora senza angolare. Para Radunovic. Adamo fa respirare la squadra facendosi abbattere da Haas, ammonito, mentre Artistico carica lo stadio chiamando a raccolta anche le energie dei tifosi. Al 77esimo entra Sernicola per Valoti, generosissimo nella sua prestazione, ed esce anche Hristov, acciaccato nelle ultime azioni, per Vignali. Ruggero scala al centro al fianco di Bonfanti mentre il fante di Bragarina si mette terzino puro a destra. 

L’Empoli si alza inevitabilmente e lascia più spazio: Degli Innocenti si fa ammonire, poi esce per Fila. Entra anche lo spezzino Saporiti per Shpendi, ma è lo Spezia ad avere una grande occasione in ripartenza, sprecata da Adamo. Pochi minuti dopo è Sernicola a replicare l’errore di Adamo, leggendo male un contropiede 4 contro 3 e crossando in maniera sbilenca sul secondo palo. Entra anche Bellemo quando si arriva al novantesimo e Comotto sfiora il bis inserendosi in area. L’arbitro Massimi assegna cinque minuti di recupero, nel disappunto del Picco. Comotto va ancora ad un passo dal bis su servizio di Vignali, mentre l’Empoli comincia a lanciare in area palloni alla caccia del disperato pareggio. E al minuto 93, in uno degli ultimi assalti, la beffa più grossa della stagione. Aurelio salta scordinato per andare a contrasto e il pallone gli rimbalza sul braccio, in area di rigore. Massimi viene richiamato dal Var e assegna il calcio di rigore, realizzato con grande freddezza da Saporiti. Il gelo avvolge il Picco, è 1-1. E al minuto 99 Massimi fischia tre volte: è il pari più amaro, che non serve a nulla. 

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