Pare che abbia lasciato a Cosenza anche un paio di stipendi pur di poter raggiungere presto la sua nuova meta Massimo Zilli, nuovo centravanti dello Spezia arrivato durante le ultime battute della sessione estiva di calciomercato. Ventiquattro anni compiuti a luglio, mancini di piede, il ruolo da punta di rincalzo di Raimondo nello strepitoso Frosinone di Alvini che ha conquistato la serie A e una cadetteria lasciata alla soglia delle cento presenze. Arriva così in maglia bianca l’unico centravanti di struttura – è alto oltre il metro e novanta – della rosa a disposizione di Marco Turati, che ha chiesto per quel ruolo calciatori in grado di far giocare la squadra prima ancora che finalizzatori.
Identikit che corrisponde a quello del friulano Zilli, che certo non ha numeri da bomber (11 reti in cinque stagioni da professionista) ma è attaccante di sacrificio e altruismo, lavoro di gomiti e spalle che dovrà servire agli inserimenti delle ali e dei centrocampisti. Caratteristiche affinate e sfruttate soprattutto con Massimiliano Alvini, che lo ebbe in Calabria e poi lo suggerì per il Frosinone e che il giocatore cita spesso come una sorta di padre putativo. Lo Spezia ci crede e lo preleva a titolo definitivo con un triennale.
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