“È stata una settimana importante in cui abbiamo messo due calciatori nuovi. Uno che si allena da un po’ con noi come Kalaj, mentre con Oyono ne abbiamo fatti 3-4. Abbiamo continuato il nostro percorso di crescita, sia in campo che extra per conoscerci meglio. Avevamo una partita da analizzare, quella di Grosseto, dove non siamo stati brillantissimi e abbiamo capito perché. E abbiamo preparato la partita con il Campobasso che sarà un bel campo di prova, visto che vengono da un campionato molto importante e sono costruiti bene”. Parla così in conferenza stampa Marco Turati, il mister dello Spezia che domani sera ospiterà al Picco il Campobasso, in uno scenario diverso da quello vissuto allo Zecchini di Grosseto. “Ci sono tanti fattori in una partita, uno di questi è il terreno e lo sapevamo. Lo abbiamo analizzato anche prima della gara, poi le sfaccettature vanno interpretate. Finché abbiamo rispettato il piano gara, seppure con un rimbalzo diverso dal Picco, abbiamo fatto bene, poi siamo usciti dalle nostre idee e si sono aggiunte le difficoltà. Non è una attenuante, dovevamo essere più fluidi nella manovra, arrembanti, e lo abbiamo fatto solo in parte e non è stato sufficiente per vincere. Ci riproveremo domani. Per come siamo strutturati noi, chi subentra deve dare quel plus in più alla squadra per dare un finale arrembante. Con la Torres lo abbiamo fatto, con il Grosseto no e da allenatore è giusto che lo faccia notare ai ragazzi. Possiamo permetterci qualche errore tecnico o tattico, ma non agonistico. Chi entra deve pareggiare almeno il livello di chi esce”.
Di fronte una squadra esperta, quarta classificata nello scorso campionato, con un allenatore che conosce molto bene il Picco come Devis Mangia e che ha subito provato a spostare la pressione sulle Aquile: “Mangia è un allenatore esperto, ci ha dato come favoriti per metterci un po’ di pressione. Sappiamo qual è il nostro percorso, noi guardiamo in casa nostra dove vogliamo migliorare e crescere. Siamo una squadra di qualità ma anche molto giovane. Abbiamo dei valori assoluti ma che deve essere costruita. Ci sono molti under, ragazzi che miglioreranno negli allenamenti e soprattutto nelle partite. Ci sono molte sfaccettature: l’interpretazione per un giovane non sempre è facile e questo dimostra perché a volte abbiamo sofferto e altre abbiamo fatto ottime cose. Non mi preoccupa, lo sapevamo, e sappiamo anche che nei 95 minuti ci potranno essere momenti di difficoltà per la nostra giovane età. Lo dovremo migliorare nel minor tempo possibile, ma la cosa che mi importa di più è che la squadra sia un blocco unico e che spinga forte, cosa di cui non posso lamentarmi fino ad ora”.
In ogni caso, di fronte ci sarà un avversario tosto nella cornice del Picco pronto all’esordio: “Giocare in casa sarà un’emozione fortissima, spero ci sia una bellissima cornice di pubblico. Mi viene voglia di scendere in campo in prima persona, sarà una bellissima serata e credo che anche i miei calciatori avvertano questa voglia e che sentano la voglia di dare soddisfazioni a queste persone che ci sostengono dal primo all’ultimo minuto. Contro avremo una squadra importante, che lo scorso anno ha fatto un campionato sopra le righe e il direttore sportivo, che è molto giovane, è un ambizioso che ha costruito una squadra forte e con esperienza in Serie C. I loro attaccanti hanno sempre fatto bene, ma anche i centrocampisti che sono esperti come Gargiulo, Bragazzi, il difensore Papini. Gli faccio i complimenti per la squadra che hanno costruito ma noi dobbiamo guardare in casa nostra. Conosciamo la nostra strada e vogliamo far sì di raggiungere gli obiettivi sia individuali che collettivi”.
Spezia che, per la prima volta, potrà contare su una rosa un po’ più lunga, in attesa della conclusione del mercato: “Abbiamo fuori Cannavò, che è un calciatore importante per noi, ma mi dicono che tra 10-15 giorni dovrebbe riaggregarsi con noi e lo aspettiamo. Shagaxle è un po’ acciaccato e anche Candelari, ma tutto sommato sono cose che possono starci. Abbiamo tutti gli effettivi e siamo contenti così. Sono contentissimo perché perla prima volta avremo tutti i centrali. Kalaj è un po’ più indietro perché viene da uno stop lungo, ma è serissimo e forte e ci darà una grande mano per qualità ed esperienza perché è di livello superiore. Vorrei dargli minutaggio in questa settimana, vedremo come reagirà. Mentre per gli altri tre ci sarà sana competizione: chi mi dimostra di più giocherà, convintissimo che tutti i tre possano darci una mano. Oyono verrà con noi perché da un punto di vista fisico l’ho visto in buone condizioni. Non abbiamo un terzino destro di ruolo in rosa, è il nostro unico elemento. Non abbiamo ancora deciso la formazione, penso che mercoledì avremo un’altra partita, poi un’altra domenica e tutti avranno minutaggio visto che al momento non siamo moltissimi. Ci darà una mano, non so se dall’inizio domani o in Coppa. Capomaggio e Bastoni sono coinvolti al 100% emotivamente, sono molto contento di loro. Galo ha fatto tutto il ritiro e ha più forza nelle gambe, non è al 100% della condizione ma ad un ottimo punto. Simone era svincolato, è un ragazzo serissimo e si è allenato in solitaria, ma non ha avuto minutaggio con una squadra. È più indietro ma in una o due settimane sarà performante al massimo”.
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