A Follo torna a crescere l’attenzione sul fronte delle truffe agli anziani e delle intrusioni con il pretesto più disparato. L’ultimo episodio in ordine di tempo, almeno tra quelli conosciuti e acclarati, ha riguardato una signora residente in piazza Giacomo Matteotti, proprio a pochi passi dal palazzo comunale. Un caso che si inserisce in una serie di segnalazioni sulle quali stanno lavorando i carabinieri, con particolare attenzione a Follo e alla bassa Val di Vara. Le modalità sono diverse, ma tra quelle più ricorrenti c’è la cosiddetta truffa del falso incidente. Il copione è ormai noto: la telefonata con la notizia di un incidente stradale che avrebbe coinvolto un figlio o un familiare, la richiesta urgente di denaro per evitare conseguenze giudiziarie e, in alcuni casi, l’arrivo a casa di qualcuno incaricato di ritirare contanti, gioielli o altri oggetti di valore.

Un fenomeno che preoccupa anche per la facilità con cui, una volta messo a segno il raggiro, i responsabili possono allontanarsi dalla zona. La posizione della bassa Val di Vara, ben collegata alla rete autostradale e alle principali vie di percorrenza, può infatti consentire spostamenti rapidi. A lanciare un nuovo appello alla cittadinanza è la sindaca di Follo Rita Mazzi, che invita soprattutto a non abbassare la guardia e a segnalare immediatamente qualsiasi situazione sospetta. “Attenzione, nel Comune di Follo in questi giorni stanno aumentando i tentativi di truffa. Non fate entrare persone in casa di cui non avete la certezza dell’identità. Chiamate subito le forze dell’ordine senza timore quando vedete qualcosa di strano. Se notate qualcosa di strano, fatelo subito presente”.

Poi il richiamo alla collaborazione con chi è impegnato quotidianamente sul territorio: “Aiutati che Dio ti aiuta! Nel nostro caso sono sempre pronti ad aiutarci i nostri carabinieri della stazione di Ceparana. Grazie a tutti coloro che vorranno collaborare”. L’invito, dunque, è a non farsi prendere dalla fretta o dalla paura, soprattutto quando la richiesta arriva attraverso una telefonata improvvisa e riguarda un presunto familiare in difficoltà. In caso di dubbi, la raccomandazione è di non consegnare denaro o preziosi, non aprire la porta a sconosciuti e contattare immediatamente le forze dell’ordine.
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