Tramonti vive, intesa triennale con le associazioni: arrivano nuovi fondi e manutentori

Sale e supera i 50mila euro il contributo finanziario destinato alle associazioni di volontariato, ripartito tra comune della Spezia e parco nazionale delle Cinque Terre, per il mantenimento e la cura di Tramonti. In più, si aggiungono due manutentori messi a disposizione dall’ente parco. Parte da qui il rinnovo del protocollo triennale tra palazzo civico e parco, associazione per Tramonti Odv, associazione Vivere Tramonti Aps e associazione Campiglia, finalizzato alla regolamentazione degli interventi di manutenzione e valorizzazione del patrimonio comunale nel territorio di Tramonti.

La sigla è avvenuta questa mattina in comune alla Spezia. Erano presenti il presidente del parco nazionale delle Cinque Terre, Lorenzo Viviani, l’assessore ai lavori pubblici, Pietro Antonio Cimino, e i rappresentanti delle associazioni firmatarie: il presidente dell’associazione per Tramonti, Massimo Argiolas; il presidente dell’associazione Vivere Tramonti Aps, Sergio Russo, con il vice presidente Alessio Fosella; il presidente dell’associazione per Campiglia, Mario Lodigiani, con il vice presidente Nicola Bracco.

Il sindaco della Spezia, Pierluigi Peracchini, dichiara: “Questo protocollo ufficializza e rafforza una sinergia tra enti e volontari. Vogliamo impegnarci ancora di più per la cura di un territorio amato da turisti e spezzini”.

Il presidente del parco nazionale delle Cinque Terre, Lorenzo Viviani: “Ringrazio le associazioni e il sindaco. Il lavoro degli uffici del parco e il confronto con l’amministrazione comunale ci portano a uno step fondamentale. Il dialogo territoriale resta la strada da seguire.

Rinnoviamo un’intesa in cui la parte finanziaria sostiene l’impegno concreto. Inseriamo nell’accordo i manutentori del parco per dare pari dignità a ogni sentiero, da Bonassola a Levanto. Chi percorre queste vie deve trovarli puliti e sicuri; l’uniformità nell’utilizzo è centrale. I nostri addetti faranno lo sfalcio e la manutenzione della rete sentieristica, garantendo il lavoro quotidiano.

Non togliamo valore al volontariato: presidiare le associazioni sul territorio è vitale perché le Cinque Terre sono fragili. Gli enti intervengono con fondi per i terrazzamenti, l’agricoltura e le recinzioni, ma senza chi solleva le pietre e dona il proprio tempo non c’è futuro. Le istituzioni non fanno assistenza, creano le basi. Questo esempio di responsabilità deve contagiare ogni luogo, anche fuori dai confini del parco.

Siamo in prima linea, ma serve chi interviene sul campo. Custodiamo un’opera monumentale, patrimonio Unesco. I nostri muri a secco, messi in fila, coprono 6.000 chilometri: sono nove Colossei di pietra da proteggere. È l’eredità dei nostri avi, il cuore della vivibilità del territorio. Mantenere i muri significa garantire la fruibilità e difendere il versante, recuperando gli sbocchi a mare. Il rinnovo alimenta un tessuto associativo vivo: dove le istituzioni rispondono a chi ha voglia di lavorare, nascono risultati immensi. Il parco ha inviato figure dedicate ai problemi della fauna selvatica e alla tutela delle recinzioni. Il muro resta in piedi se sopra si fa agricoltura. Proteggiamo il territorio con ogni mezzo. Il mio grazie va a chi solleva il sasso e lo incastra, con arte, al suo posto”.

Il presidente viviani ha espresso apprezzamento per il direttore facente funzione emanuele raso, incarico portato avanti con competenza in attesa del nuovo direttore nominato.

L’assessore ai lavori pubblici, Pietro Antonio Cimino, conclude: “Col rinnovo di questo protocollo teniamo vivo il filo diretto con le associazioni, asse portante di Tramonti. Per la parte comunale salvaguardiamo questo impegno. Ringrazio i tre presidenti e i volontari che ogni giorno mantengono il parco vivo e preservano la memoria dei predecessori. I nostri uffici restano aperti per ogni istanza legata alla difesa della Liguria, terra bellissima e fragile. Siamo al fianco di chi la cura”.

Il territorio di Tramonti, caratterizzato da una rete sentieristica fragile, muri a secco e manufatti tradizionali, necessita di una cura costante. Le associazioni firmatarie hanno confermato la disponibilità a potenziare il recupero dei percorsi pedonali e delle scalinate, oltre al monitoraggio delle criticità.

Il protocollo, valido per le annualità 2026, 2027 e 2028, prevede un contributo economico annuo di 27.500 euro dal comune della Spezia e di 27.500 euro dal parco nazionale delle Cinque Terre. Le somme sono destinate al rimborso spese per la manutenzione ordinaria e straordinaria. Le attività seguiranno una programmazione semestrale condivisa, con la possibilità di interventi urgenti per la pubblica incolumità.
A margine della firma le associazioni hanno commentato: “Il rinnovo del protocollo d’intesa non è semplicemente un adempimento formale, ma la testimonianza concreta di una volontà condivisa di tutelare un territorio straordinario nella sua bellezza quanto fragile nella sua natura. Tramonti è rimasto l’angolo più selvaggio e integro del parco delle Cinque Terre e le risorse disponibili ci permetteranno ora di andare oltre la quotidianità per affrontare interventi più significativi e strutturati. Non si lavora per il proprio orticello, si opera assieme: il nostro presidio si integra con un’attività strutturata per lasciare alle generazioni future un territorio vivo”.

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