Alla fine, nella sfida culinaria, l’ha spuntata la squadra rossa, ma a vincere davvero, all’interno del carcere di Villa Andreino, sono stati lo spirito di condivisione e la solidarietà. La quarta edizione di “Giudizi Gourmet. Rieduchiamo i palati”, la gara di cucina organizzata dalla Camera penale spezzina, si è confermata un successo sotto tutti i punti di vista.
Attorno ai tavoli, quest’anno, c’erano più ospiti rispetto alle edizioni precedenti e molte presenze giovani. Nutrita anche la partecipazione dei detenuti, protagonisti ai fornelli ma anche giudici della competizione, in un clima che ha restituito l’immagine di una comunità temporanea capace di superare, almeno per qualche ora, le barriere simboliche del carcere. A rendere ancora più speciale la giornata, la celebrazione del 35esimo anniversario dalla fondazione della Camera penale della Spezia, festeggiato con una torta preparata dagli stessi detenuti.
La cucina, d’altra parte, rappresenta un elemento centrale della vita quotidiana dietro le sbarre. È una delle prime attività che i detenuti imparano a svolgere e accompagna ogni giorno la vita della casa circondariale, con i pasti preparati per gli altri reclusi. Un sapere pratico che, in occasioni come questa, diventa strumento di confronto, orgoglio e riscatto.
L’ingresso delle due squadre, rossa e blu, è stato accolto da applausi e sorrisi, mentre i cuochi si disponevano in fila, con schiene dritte, orgogliosamente tese. A vigilare sull’evento la Polizia penitenziaria, presente in modo discreto ma costante, all’interno di un clima segnato da una evidente complicità positiva tra personale amministrativo, detenuti, forze dell’ordine, avvocati e semplici cittadini. Un’atmosfera di collaborazione e condivisione decisamente natalizia.
Ogni squadra ha presentato un antipasto, un primo e un dolce, sotto la guida degli chef Silvia Cardelli e Maurizio Stella. In tavola sono arrivati piatti curati e di alto livello: dal baccalà mantecato all’insalatina tiepida di molluschi, dalla fregola ai frutti di mare agli gnocchetti con gamberi e carciofi fritti, fino ai dessert finali. La qualità complessiva delle preparazioni ha reso particolarmente difficile il compito dei giudici, ma la votazione, effettuata con cioccolatini rossi e blu, ha decretato la vittoria della squadra rossa con il punteggio di 36 a 22.
“Questa iniziativa cresce di anno in anno grazie alla partecipazione sempre più ampia di colleghi, aziende e cittadini – ha spiegato Fabio Sommovigo, presidente della Camera penale –. Il dialogo con la direzione della struttura e con la Polizia penitenziaria è via via più semplice e costruttivo. Quest’anno, inoltre, abbiamo potuto celebrare i 35 anni della nostra Camera penale, nata il 27 ottobre 1990, ospitando i past president Andrea Corradino, Daniele Caparara e Andrea Lazzone”. Un ringraziamento particolare è stato rivolto a Raffaella Nardone, che cura l’organizzazione dell’evento, al segretario Cristian Falcone e ai consiglieri Davide Garbini e Valentina Antonini.
“Giudizi Gourmet” ha anche una finalità concreta di solidarietà: la quota di partecipazione versata dai presenti, come già avvenuto nelle edizioni precedenti, ha consentito negli anni di acquistare beni utili per la vita quotidiana dei detenuti, come frigoriferi e lavatrici, e continuerà a sostenere attività e laboratori rieducativi all’interno dell’istituto.