È previsto per domani, 21 agosto, l’avvio dei lavori di caratterizzazione ambientale dei sedimenti marini nel Terzo bacino portuale. Si tratta dell’attività propedeutica al successivo dragaggio dei fondali, intervento destinato a inserirsi nel percorso di ampliamento e trasformazione dell’area portuale che vedrà sorgere anche il nuovo terminal Ravano, in applicazione del Piano regolatore portuale del lontano 2010.
La caratterizzazione servirà a stabilire le caratteristiche dei sedimenti presenti sul fondale e la loro eventuale idoneità al riutilizzo. Qualora gli esiti delle analisi lo consentano, i materiali provenienti dal dragaggio potranno infatti essere utilizzati per il riempimento dei cassoni della nuova diga foranea di Genova, nell’ambito dell’accordo sottoscritto dalle Autorità di sistema portuale del Mar Ligure orientale e del Mar Ligure occidentale.
I rilievi, che saranno effettuati da Colmar e realizzati con il supporto specialistico e i mezzi nautici di Art. Sub, proseguiranno fino al 20 settembre, ogni giorno dalle 8 alle 17.
Per consentire i campionamenti in sicurezza, durante le attività sarà interdetto lo specchio acqueo interessato dalle operazioni. Le unità in transito nelle vicinanze dovranno mantenere la massima attenzione, procedere alla minima velocità di sicurezza e rispettare una distanza di almeno 50 metri dal limite dell’area di lavoro.
Le operazioni dovranno inoltre essere coordinate con il traffico commerciale del porto: i responsabili dei lavori dovranno confrontarsi quotidianamente con il nostromo per conoscere la programmazione delle navi e sospendere i rilievi durante le manovre di ormeggio e disormeggio. Nell’ordinanza emessa dalla Capitaneria di porto per consentire lo svolgimento dei lavori in sicurezza, sono previsti anche accorgimenti per limitare la torbidità delle acque e prevenire eventuali sversamenti.
La fase che prende il via domani assume quindi particolare rilievo nel percorso che porterà al dragaggio del Terzo bacino. Saranno infatti le analisi sui sedimenti a determinare se il materiale potrà essere recuperato e destinato alla realizzazione della diga di Genova, evitando in questo modo di considerarlo materiale inquinato da smaltire.
Le attività di caratterizzazione saranno infine interrotte nel caso in cui durante i rilievi vengano individuati oggetti di possibile natura bellica, ipotesi remota, vista la recente conclusione delle operazioni di bonifica bellica condotte dall’Autorità di sistema portuale.
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