Mai più code sotto la pioggia o sotto il sole per il permesso di soggiorno. La Questura della Spezia amplia il proprio Ufficio Immigrazione nei locali che un tempo erano occupati dall’archivio cartaceo, nel frattempo instradato presso il Centro nazionale delle Ricerche di Pisa dove viene digitalizzato, liberando spazi preziosi. Raddoppiati gli sportelli a disposizione dell’utenza straniera, inaugurati formalmente oggi alla presenza del prefetto Andrea Cantadori, del sindaco Pierluigi Peracchini, delle altre forze di polizia e di rappresentanti di Caf ed enti del terzo settore.
“La logistica dell’accoglienza è un problema che registrai immediatamente al mio arrivo alla Spezia – ha ricordato oggi il questore Sebastiano Salvo -. C’erano problemi sotto tanti aspetti. Nessun spazio al coperto, per cui l’utenza doveva fare la fila sulla terrazza rimanendo esposta alle intemperie. Tre sportelli, che non riuscivano a soddisfare la richiesta. Il personale stesso lavorava in condizioni critiche”. Addirittura l’esposto di un condominio confinante a causa degli inevitabili rumori generati da chi si metteva in fila ben prima dell’alba per poter essere tra i primi a fare i necessari documenti. Sono da oggi venti i posti disponibili all’interno, riscaldati d’inverno e raffreddati d’estate.
A breve l’Ufficio Immigrazione verrà inoltre potenziato con l’assegnazione di nuovo personale. Già oggi lavora su appuntamento, minimizzando i tempi di lavorazione e le attese per quanto possibile. “Dal governo abbiamo indicazioni forti sulle politiche di rimpatrio, sia per chi è irregolare sul territorio che per chi commette reati – ricorda il questore Salvo -. L’attività in questi ultimi anni è stata intensificata in accordo con queste direttive. Nel contempo vanno create le condizioni per quella parte di popolazione straniera, che rappresenta una colonna fondamentale per l’economia della città, di ottenere i permessi di soggiorno nei tempi corretti”.