Quindicesima giornata del campionato di serie 2023/24. Lo Spezia perde in casa contro il Parma all’ultimo secondo per uno svarione di Joao Moutinho e tocca il fondo del suo campionato: penultimo posto, 10 punti in classifica e -6 dalla quota salvezza. La giornata dopo Hristov segnerà a sua volta allo scadere ad Ascoli e per la squadra di D’Angelo si aprirà il lungo capitolo della rincorsa alla salvezza culminato all’ultima giornata di campionato.
C’è un dato che non deve sfuggire oggi che il nastro si è riavvolto: lo Spezia del novembre 2025 non ha tutto questo tempo. Le similitudini, almeno per ora, si limitano all’aspetto psicologico – una squadra allora ferita da una retrocessione e oggi da una mancata promozione – e alla strategia del cambio di allenatore per provare a invertire la rotta. Ma dal punto di vista della classifica, la distanza dalla quota salvezza non aveva mai rischiato di ampliarsi così decisamente e così precocemente. Per intenderci, alla dodicesima giornata di quel campionato gli aquilotti si erano presentati a un punto dai play out e 2 dalla salvezza contro le tre lunghezza dagli spareggi attuali e il -5 dal Bari salvo, ma con una partita da recuperare.
I prossimi tre scontri diretti sono dunque il primo passaggio chiave di tutta la stagione. Bisogna vincere per rimanere aggrappati al gruppone il più possibile ora, prima dei due scontri contro le brillanti Modena e Frosinone e la chiusura dell’anno al Picco contro il traballante Pescara. Allo Spezia servirebbero almeno due successi tra Mantova fuori, Sampdoria in casa ed Entella al Comunale di Chiavari per rilanciarsi in vista del termine del girone di andata (a gennaio sul campo del Sudtirol).
Dalla posizione di classifica a fine anno dipenderanno anche le prospettive del calciomercato per un club che oggi ha una serie di questioni rimaste aperte – il fantasma Zurkowski, un Verde a libro paga ma fuori rosa, una serie di prestiti rivelatosi deludenti e probabilmente da risolvere – e la necessità di fare cassa cedendo almeno uno degli elementi che potrebbe avere mercato. Si parla sempre di Wisniewski, che aveva avuto timide sirene dalla serie A in estate, senza che si trasformassero in offerte concrete, e che sta trovando una vetrina importante con la nazionale. Forse Salvatore Esposito. Oppure addirittura la rinuncia a Mascardi, fulgido talento della porta appena affacciatosi alla prima squadra, che un domani potrebbe valere cifre diverse ma che oggi può aiutare a riequilibrare i conti di un monte ingaggi tra i più pesanti della categoria.