Spezia impalpabile a Modena, il bagliore di una settimana fa già oscurato da tre reti senza appello


MODENA-SPEZIA 3-0

29° De Luca, 55° De Luca, 59° Gliozzi

 

MODENA (3-5-2): Chichizola; Tonoli, Adorni, Nieling; Zampano (74° Beyuku), Wiafe (71° Sersanti), Gerli, Santoro (87° Massolin), Zanimacchia; De Luca (87° Ambrosino), Gliozzi (71° Mendes). (Laidani, Pezzolato, Cauz, Cotali, Dellavalle, Nador, Imputato).
All. Andrea Sottil.

SPEZIA (3-5-1-1): Radunovic; Vignali, Bonfanti (76° Hristov), Beruatto; Sernicola, Comotto (62° Bandinelli), Romano (62° Nagy), Bellemo (56° Adamo), Aurelio; Valoti (76° Shagaxle); Artistico. (Mascardi, Loria, Bertoncini, Ruggero, Lorenzelli, Conte).
All. Roberto Donadoni.

Arbitro: Niccolò Turrini (Firenze).
Assistenti: Marco Belsanti (Bari), Andrea Zezza (Ostia Lido).
Quarto ufficiale: Francesco D’Eusanio (Faenza).
Var e Avar: Alberto Santoro (Messina), Stefano Del Giovane (Albiano Laziale).

Angoli: 3-3
Ammoniti: Bellemo, Beruatto

Recupero: 1′ e 3′.

Note: 9.412 spettatori (744 ospiti).

Sconfitta senza appello per lo Spezia sul campo del Modena. Le buone sensazioni tratte una settimana fa dalla rimonta contro la capolista Monza vengono seppellite al Braglia dalla doppietta di De Luca e dalla rete di Gliozzi. Canarini che in casa avevano vinto un solo match degli ultimi nove, giusto per intendersi. Squadra di Donadoni impalpabile, primo tiro in porta all’ora di gioco. Tante assenze, ma anche la solita squadra timorosa che sparisce letteralmente nel secondo tempo.

 

Cronaca.
La bella vittoria per 4-2 contro la capolista Monza non basta a rendere meno grave la classifica dello Spezia, che deve provare a vincere anche al Braglia di Modena per corroborare le proprie chance salvezza. Peccato che le tante assenze non vengano in aiuto di Donadoni, che anche in questo anticipo ha in pratica il solo Artistico in attacco oltre al primavera Conte, ancora in attesa di esordio. Gioca dunque Valoti sotto l’unica punta. Il match con i brianzoli ha promosso i giovanissimi centrocampisti Romano e Comotto, insieme ai quali c’è Bellemo al posto di Bandinelli, uscito affaticato dopo il doppio infortunio stagionale che non gli ha mai permesso di trovare continuità.

Un faro si accende presto sul duello che riguarda la fascia destra aquilotta, dove Sernicola e Zanimacchia si contendono lo spazio ognuno alle spalle dell’altro nel tentativo di arrivare sul fondo. L’esterno di casa sbuccia una conclusione golosa al settimo da buona posizione, mentre al 16° Sernicola vince uno scontro aereo con il dirimpettaio nell’altra area ma commettendo fallo. Doppio attacco pesante per Sottil, che ha scelto De Luca e Gliozzi in avanti e punterà probabilmente sui cross. Alla fine il primo traversone di buona fattezza è di Sernicola, che al 21° trova in area Aurelio il quale prova la frustata ma va alto sopra la traversa.

Artistico è guardato a vista da Adorni che lo segue fino alla trequarti quando il centravanti si abbassa per provare a recuperare il pallone spalle alla porta. Si intravede un’ennesima partita di grande dispendio fisico per il numero 9. Anche perché Valoti gli gioca a discreta distanza nel tentativo di trovare a sua volta spazio, che va a sondare preferibilmente sulla fascia sinistra.

Più fluida la manovra del Modena, che tuttavia riesce a passare solo da azione di calcio da fermo. Angolo da destra che arriva sul secondo palo da Wiafe, tiro secco e deviazione da due passi di De Luca a mandare fuori gioco Radunovic al 29°. E’ Beruatto a tenere in gioco entrambi gli attaccanti di casa, disallineato di un metro abbondante rispetto al resto dei compagni.

Lo Spezia prova subito a scuotersi, proprio come una settimana fa contro il Monza. C’è maggiore movimento e ci sono più giocatore sopra la linea della palla. Il Modena tuttavia si chiude a riccio ed è difficile trovare spazi oltre la trequarti. Così Sernicola a un certo punto si sposta addirittura a sinistra per cercare una superiorità numerica su quel fianco, ma Romano decide per il tiro dalla distanza che finisce a lato al 40°. Sernicola poi sbaglia due cross comodi comodi e finisce il tempo.

Tocca fare un gol alla seconda migliore difesa del campionato a uno Spezia che invece ha uno dei peggiori attacchi della serie B. Gli aquilotti tuttavia partono senza mordente, come capita peraltro spessissimo durante la gestione Donadoni. Il Modena addormenta presto la partita trovando sicurezza nel fatto che gli ospiti sparacchiano via palloni senza troppo ragionare. Non c’è rischio di beccarsi un contropiede secondo questi presupposti.

Nel clima di apatìa che inizia a impossessarsi dei ventidue arriva il raddoppio. Cross dalla trequarti di Santoro, nessuno marca De Luca che può sfiorare e bucare Radunovic per la seconda volta al 55°. La mossa di Donadoni è Adamo per Bellemo, che si è da poco preso un’ammonizione e che non ha praticamente fatto nulla nell’ora di gioco scarsa che gli è stata concessa.

Il nuovo entrato non riesce neanche a toccare un pallone che il Modena fa il terzo. Ancora De Luca abbandonato dalla difesa, questa volta l’attaccante si allarga con comodo e poi trova Gliozzi per la deviazione decisiva. Da notare che il marcatore è in mezzo a quattro giocatori dello Spezia, nessuno dei quali trova conveniente dargli disturbo.

Romano al 61° mette a referto forse il primo tiro verso Chichizola di tutta la partita. Azione insistita da destra e scarico per il regista che prova un sinistro rasoterra dalla distanza che non beffa l’argentino. Ultimo scampolo per il romanista che lascia il posto a Nagy, come Comotto fa con Bandinelli. Per Sottil, che in panchina si agita come se fosse lui quello sotto di tre reti, ci sono Sersanti e Mendes. Poi Beyuku per Zampano.

A buoi abbondantemente scappati dalla stalla lo Spezia prova ad accelerare per salvare quantomeno le apparenze, giocando con una verve che non si era vista nella prima ora di gioco. A un quarto d’ora dalla fine è il momento di Hristov per Bonfanti e dell’esordio di Shagaxle, somalo di passaporto svedese svincolato da un club della terza serie scandinava che prende il posto di Valoti.

De Luca all’84° ha l’occasione dell’hat-trick ma si incarta sul sinistro in area che Santoro gli aveva cercato dopo un’azione di contropiede. Poi è Mendes al 90° a litigare con il pallone a una dozzina di metri dalla porta e poi tirare goffamente a lato con il sinistro. Infine Ambrosino spedisce abbondantemente a lato il contropiede “della staffa” al 93°.

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