Sicurezza in porto, Lsct tra velox e stop ai cellulari: parte la rivoluzione dei comportamenti per aumentare la cultura della sicurezza

La sicurezza sul lavoro come processo culturale, prima ancora che tecnico. È questa la direttrice indicata dal Gruppo Contship nel corso della “Giornata della sicurezza sul lavoro – porti e logistica: evoluzione culturale e innovazione”, organizzata con qualche giorno di anticipo rispetto alla Giornata mondiale per la sicurezza e la salute sul lavoro.
L’obiettivo dichiarato, e non potrebbe essere altrimenti, è “zero infortuni sul lavoro”, un target da centrare attraverso un progetto di ampio respiro, ma anche con soluzioni immediate e concrete come l’installazione di autovelox all’interno della viabilità portuale e l’invito a non portare sui mezzi e sui piazzali i telefoni cellulari, strumento universale di distrazione.

L’iniziativa, presentata questa mattina presso l’auditorium “G.S. Bucchioni” dell’Autorità di sistema portuale, ha riunito istituzioni, rappresentanze d’impresa e operatori del settore portuale e logistico, con l’obiettivo di aprire un confronto sul tema della prevenzione nei contesti ad alta complessità operativa.
Al centro dell’incontro la presentazione del progetto “Brain R’Evolution: comportamenti sicuri Contship”, un percorso biennale sviluppato con il partner Go to the Moon, che punta a intervenire in modo strutturale sui comportamenti e sui processi decisionali dei lavoratori. L’obiettivo dichiarato è quello di integrare la cultura della sicurezza nelle abitudini quotidiane a tutti i livelli dell’organizzazione.

“Contship ha preso una decisione strategica mettendo al centro la persona, non le risorse umane ma le persone”, ha spiegato Luca Trevisan, direttore del personale del gruppo.
“E partiamo dalle abitudini e dai comportamenti, perché la sicurezza nasce lì”.
Trevisan ha sottolineato come, nonostante un trend di miglioramento, l’obiettivo resti quello degli “zero infortuni”, evidenziando come molti incidenti derivino ancora da eccessi di confidenza e da comportamenti anomali.
Nel corso dell’intervento ha annunciato anche nuove misure operative, tra cui i sistemi di controllo della velocità in area portuale e l’introduzione di regole più rigorose sull’uso dei telefoni cellulari, che potranno essere lasciati in locker che saranno installati nei pressi degli spogliatoi.
“Non vogliamo diventare un’azienda di controllori – ha precisato – ma rafforzare una cultura della responsabilità. Dove necessario, però, ci saranno richiami e interventi anche verso i soggetti esterni che operano in porto”.

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Nel corso della mattinata è intervenuto anche il presidente di Confindustria La Spezia, Alessandro Laghezza. “In primo luogo, desidero dare merito al Gruppo Contship per aver messo il tema della sicurezza e del benessere dei lavoratori al centro della propria gestione aziendale. Investire in sicurezza costituisce una scelta strategica che contribuisce a rafforzare la competitività e la resilienza del sistema portuale. L’impiego di tecnologie avanzate e l’analisi dei dati consentono di individuare tempestivamente le criticità e la formazione continua rappresenta una leva essenziale di miglioramento. Ma la sicurezza è soprattutto un investimento sul capitale umano. In questa direzione, Confindustria La Spezia conferma il proprio impegno nel promuovere una cultura della prevenzione e dell’innovazione. Un porto sicuro è infatti non solo più efficiente, ma anche più equo e sostenibile”.

Il presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Orientale, Bruno Pisano, ha richiamato il lavoro sul sistema di gestione della sicurezza e sul rafforzamento delle attività ispettive nel demanio marittimo.
“La sicurezza e la salute sui luoghi di lavoro sono un impegno concreto per tutti: non solo nel rispetto di comportamenti corretti, ma anche nel contribuire a creare condizioni sempre più adeguate affinché tali comportamenti possano essere rispettati. E lo studio commissionato da Contship segna un ulteriore passo in avanti sulla strada intrapresa. L’Adsp ha scelto di adottare e sviluppare un Sistema di Gestione della Sicurezza e Salute sul Lavoro, come decisione strategica per garantire il miglioramento continuo delle proprie prestazioni e ha scelto di rafforzare il proprio ruolo in materia di prevenzione nel demanio marittimo di competenza. Lo ha fatto e lo sta facendo sia attraverso l’istituzione e la continua partecipazione attiva al Comitato di Igiene e Sicurezza del porto della Spezia e del porto di Marina di Carrara, sia attraverso il Servizio Safety e Operativo Ispettivo, recentemente integrato con nuove risorse”.

Nel corso della tavola rotonda sono intervenuti rappresentanti dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Orientale, dell’Asl 5 e degli operatori della community portuale.
Secondo i dati presentati da Contship, negli ultimi vent’anni il numero degli infortuni è passato da 33 a 4, mentre l’indice di frequenza è sceso da 48,3 a 10,22. Un miglioramento significativo che, secondo l’azienda, rende ancora più rilevante l’investimento in una fase di prevenzione avanzata.

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Tra le testimonianze aziendali, quelle di Daniele Testa e Paolo Ricciardi, operatori storici di Lsct, hanno evidenziato il cambiamento in atto nella percezione della sicurezza come elemento centrale dell’organizzazione del lavoro e si sono detti disponibili a collaborare con l’azienda per la buona riuscita del progetto.
“Brain R’Evolution” sarà sviluppato nell’arco di 12-18 mesi e punta a diventare una piattaforma stabile di confronto e aggiornamento sul tema della sicurezza nei porti e nella logistica, con l’ambizione di estendere il modello anche oltre il contesto spezzino.

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