Secondo weekend tutto da seguire, Tabula Rasa chiude tra musica, scienza e ironia

Tra musica, divulgazione scientifica e provocazioni contemporanee, Tabula Rasa si prepara al secondo secondo e ultimo weekend di appuntamenti che continua a intrecciare linguaggi diversi e a mettere in dialogo immaginazione, ricerca e quotidianità. Anche in questa fase finale il festival, al suo anno zero, mantiene la sua natura ibrida, ospitando incontri, performance e momenti musicali negli spazi del Sunspace, che si conferma ancora una volta come luogo di contaminazione culturale aperto e trasversale.

Il programma prende avvio venerdì 26 giugno alle 18 con l’Opening Jam Jazz, un momento informale di apertura affidato alla musica e all’improvvisazione. A seguire, alle 19, si entra subito nel territorio più sperimentale del festival con “E se chiedessimo all’AI di sognare Spezia?”, un incontro che mette al centro l’intelligenza artificiale come strumento narrativo e creativo, con Martina Calvano, digital communication specialist, affiancata dal violino di Nancy Parra, in un dialogo tra tecnologia e sensibilità artistica. La serata prosegue alle 21 con “Tabula NASA – Da Spezia a Marte, a Giove e ritorno”, un viaggio che porta il pubblico nello spazio e nella divulgazione scientifica grazie agli interventi di Rebecca Martellotti, dottoressa e geomicrobiologa dell’Università di Bologna, e Silvia Pagnoscin, dottoressa in fisica e astronomia dell’Università di Pisa.

Sabato 27 giugno si riparte alle 18 ancora con l’Opening Jam Jazz, mentre alle 19 il festival si sposta verso racconti più legati al territorio e alla cultura popolare con “Muscoli, non cozze – Storie di mare e di Aquile”, un incontro che intreccia ironia e identità locale con Federico Pinza e i giovani aquilotti, arricchito da alcune sorprese. Alle 21 il tema cambia ancora registro con “Insultare su Tripadvisor sentendosi grandi chef”, un dialogo che riflette con taglio ironico e critico sul rapporto tra recensioni online e professioni, con Luca Bicci, avvocato, e la conduzione di Nicola Carozza, dirigente di Confartigianato.

Domenica 28 giugno il pomeriggio si apre alle 18 con un DJ set a cura del collettivo OFLOG, che accompagna l’ultimo ingresso nel clima del festival. La chiusura ufficiale arriva alle 21 con lo spettacolo “Tabula Rasa, una storia a lieto fine”, con Roberto Alinghieri e il Tabularasa Ensemble, tratto dall’omonimo racconto di Milo Campagni, con la componente visiva e generativa di Gaia De Paoli. Un finale che raccoglie e rielabora le suggestioni dei giorni precedenti, trasformandole in una narrazione scenica corale. Accanto agli appuntamenti serali, resta visitabile la mostra fotografica “Appunti visivi a spasso con il cane e lo smartphone” di Roberto Besana, che accompagna il festival con uno sguardo leggero e quotidiano sul paesaggio urbano e personale. Un programma che chiude Tabula Rasa confermando la sua vocazione: non un contenitore di eventi, ma un laboratorio aperto in cui linguaggi diversi si incontrano, si scontrano e si trasformano a vicenda.

The post Secondo weekend tutto da seguire, Tabula Rasa chiude tra musica, scienza e ironia appeared first on Città della Spezia.

TRASMISSIONI

PODCAST

Intervista a Matteo Berrettini sul suo nuovo fidanzamento con Re Emanuela​