“Lo sciopero nazionale del 29 maggio ha registrato un dato estremamente significativo: il 60 per cento di adesione tra il personale viaggiante”. Lo afferma in una nota stampa la Cub Trasporti della Spezia parlando di un “risultato che conferma il livello di stanchezza, esasperazione e consapevolezza che attraversa i lavoratori e l’intero settore”.
“L’alta partecipazione non rappresenta un episodio isolato, ma il segnale di una categoria che non intende più essere ignorata. Le motivazioni dello sciopero nazionale, dal peggioramento della parte salariale alla contrarietà verso politiche che continuano a finanziare la produzione di armi invece di investire nei servizi pubblici essenziali, sono state pienamente condivise dai lavoratori e dalle lavoratrici del trasporto pubblico locale spezzino”.
La Cub evidenzia come “da anni, anche alla Spezia, il trasporto pubblico sta vivendo una fase di progressivo declino, caratterizzata da una riduzione delle corse, un peggioramento della qualità del servizio, una carenza di mezzi e turni di lavoro sempre più gravosi. Una situazione che – sostengono dal sindacato – non solo peggiora le condizioni del personale, ma si ripercuote direttamente anche sulla cittadinanza, costretta a confrontarsi con un servizio sempre più fragile e imprevedibile”.
“L’adesione del 60% dimostra che il personale non è più disposto a subire. Dimostra che la narrazione secondo cui va tutto bene non regge più. Dimostra che chi ogni giorno garantisce il diritto alla mobilità ha deciso di alzare la testa e di rivendicare ciò che gli spetta: salari dignitosi, investimenti reali nel trasporto pubblico, condizioni di lavoro sostenibili e un servizio che torni a essere un bene comune, non un costo da tagliare”, afferma la Cub Trasporti.
Il sindacato sottolinea inoltre di portare avanti questa battaglia da oltre due anni e di registrare una partecipazione sempre più ampia dei lavoratori alle proprie iniziative. “Un dato – prosegue la Cub spezzina – che evidenzia quanto sia diventato indispensabile il rinnovo del contratto aziendale, fermo al 1997, attraverso un accordo che adegui le indennità alla flessibilità richiesta ai lavoratori e riconosca concretamente il loro contributo nel mantenere operativo il servizio di trasporto pubblico locale. Qualcuno pensa che un accordo sui buoni pasto possa sostituire una contrattazione di secondo livello? Noi sappiamo benissimo che si tratta soltanto di palliativi che servono ad allungare i tempi verso un vero rinnovo”, conclude il sindacato.
La Cub Trasporti richiama infine l’attenzione della cittadinanza e delle istituzioni sul tema del trasporto pubblico, affermando che “il miglioramento del servizio non rappresenta soltanto una rivendicazione sindacale, ma una scelta politica che riguarda l’intera comunità spezzina”.