Rocco Russo a Radio Picco: “Angelozzi fuori categoria, di Turati si vede già la mano. E che ricordi il mio Spezia del centenario”

“Quello di domenica è stato uno Spezia dai due volti. La Reggiana veniva dalla sconfitta con il Perugia e nel primo tempo ha approcciato con giusta tattica e mentalità, creando qualche problema allo Spezia, che nel secondo tempo ho ritrovato come nelle ultime partite, imponendo il suo gioco e chiudendo con la vittoria”. L’ex direttore generale dello Spezia, Rocco Russo, era presente al Mapei Stadium lo scorso week-end, dove ha osservato la vittoria della squadra di mister Marco Turati contro la Reggiana, un crocevia molto importante per questo inizio campionato. Dirigente spezzino nell’anno del centenario, Russo è intervenuto ieri nel pomeriggio di Radio Picco, ricordando i tempi passati, con uno sguardo anche al presente.

Un calcio riconoscibile quello di Turati. Basta per vincere?
“Io sono per imporre il proprio gioco e quello dello Spezia porta sacrificio fisico e mi piace molto. Si vede la mano dell’allenatore, nonostante qualcuno ad inizio campionato potesse pensare ci volesse più tempo per far sì che i calciatori si potessero adattare. Sta lavorando bene, come bisogna dare atto ad Angelozzi di aver preso giocatori che non erano noti ma che sono molto validi e questo dimostra come il direttore con la Serie C non abbia nulla a che vedere. Ci sono i presupposti per vincere, oggi c’è un piccolo strappo ma il campionato è ancora lungo e ci saranno tre squadre, Spezia, Ravenna e Reggiana, che se la contenderanno. Molto dipenderà dalla continuità di risultati, specie in trasferta, dove si giocherà su campi particolari”.

Rocco Russo vent’anni fa era il dg dello Spezia del centenario. 
“Ne approfitto per fare gli auguri allo Spezia Calcio e ai suoi meravigliosi tifosi. In quell’anno vincemmo il campionato, producendo anche una maglia speciale che ci portò fortuna. Ho ricordi bellissimi, a Spezia ho lasciato un pezzo del mio cuore e anche per questo continuo a seguire e torno spesso in città. Vincemmo quella Serie C contro il Genoa, rincorrendo quasi per tutto l’anno fino al sorpasso finale. Penso che la mentalità di non mollare mai e continuare a crederci sia stato il segreto nella vittoria, vincendo sempre in casa e sbagliando poco fuori”.

Mentalità confermata anche nella salvezza dell’anno dopo. 
“Nell’anno della promozione avevamo un gruppo di giocatori con cui ancora sono in contatto, erano prima uomini e poi calciatori. C’era la chimica giusta per vincere, anche se ci allenavamo in struttura non proprio modernissime, ma con quello spirito e quel gruppo potevamo fare qualsiasi cosa. L’anno successivo giocammo una Serie B come Serie A: Juventus, Napoli, Genoa, Bari, Livorno, Vicenza, squadre di altissimo livello. E ricordo anche che vincemmo la Supercoppa contro il Napoli, facendo la doppietta nel centenario”.

Che è esposta nel nuovo percorso storico. 
“L’ho visto, mi sembra una cosa bellissima e non vedo l’ora di vederlo. Ho visto anche la maglia presentata, molto bella, il laccetto ricorda la nostra dei 100 anni con la banda nera. Vedo che diversi tifosi ancora la indossano, anche questa mi piace e vedo che ne hanno già vendute parecchie. I tifosi ci tengono tantissimo e vestiranno anche questa divisa. Poi le maglie diventano ancora più belle se sono vincenti, ma al Picco ho sempre visto questa bellissima cosa: il tramandare di padre in figlio l’amore per il club. Dico sempre che lo Spezia resta, le persone passano, ed è lo Spezia che deve sempre venire per primo. Io ho sempre lavorato per il club e quando torno vedo che c’è molto affetto nei miei confronti ed è la cosa che apprezzo di più”.

The post Rocco Russo a Radio Picco: “Angelozzi fuori categoria, di Turati si vede già la mano. E che ricordi il mio Spezia del centenario” appeared first on Città della Spezia.

TRASMISSIONI

PODCAST

Intervista a Matteo Berrettini sul suo nuovo fidanzamento con Re Emanuela​