I Sindaci del Distretto Sociosanitario 19 Val di Magra hanno inviato al Presidente della Regione Liguria e alla Giunta una richiesta formale di confronto urgente sulla Riforma Sanitaria Regionale, esprimendo “un senso di profonda responsabilità verso le nostre comunità”. Nella lettera, firmata dalla Presidente del Distretto e Sindaco di Sarzana Cristina Ponzanelli, gli amministratori ricordano come quotidianamente i Comuni siano “il primo e imprescindibile punto di riferimento per i bisogni sanitari e sociali di migliaia di cittadini”. Gli amministratori Silvestri, Cecchinelli, Galazzo, Paganini, Sisti e Bertoni sottolineano “il rammarico per la modalità con cui si sta procedendo verso la Riforma Sanitaria Regionale” evidenziando di non essere stati “sostanzialmente coinvolti, né da Regione, né dalla Conferenza dei Sindaci di ASL5 della Spezia, nemmeno per una mera illustrazione del disegno di legge regionale di riforma”. Criticità vengono espresse anche rispetto all’unica seduta plenaria convocata da ANCI: “Non possiamo considerare una forma di partecipazione la presenza a un’unica seduta plenaria convocata da ANCI sul punto nella quale – si legge – i Sindaci di territori nei quali insistono presidi ospedalieri fondamentali, come l’Ospedale San Bartolomeo di Sarzana, non hanno avuto neppure la possibilità di intervenire”. Sul piano della governance, la lettera afferma con chiarezza che i Comuni non possono accettare “un modello di governance che comprometta o annulli la capacità decisionale e di indirizzo politico dei territori sui processi e sui bilanci, allontanando il sistema sanitario dalle esigenze più reali e specifiche dei cittadini”.
Da qui la richiesta di garanzie precise: “Il nostro dovere ci spinge a richiedere garanzie chiare, formali e pubbliche sulla salvaguardia e il potenziamento dei presidi fondamentali per il nostro sistema provinciale, quali l’Ospedale San Bartolomeo di Sarzana, l’Ospedale di Comunità di Sarzana e la Casa di Comunità di Luni”. La posizione dei Sindaci è netta: “La salute dei nostri cittadini merita scelte pienamente condivise, e il nostro ruolo impone di pretendere che questa Riforma sia preceduta da un confronto istituzionale pieno, trasparente e approfondito. Solo così – aggiungono – potremo concentrare i nostri sforzi in un nuovo assetto, che tenga conto dei bisogni reali dei nostri territori e che ne garantisca la futura partecipazione alle scelte che, inevitabilmente, ricadranno sui nostri concittadini”. La lettera si chiude con la disponibilità a un incontro urgente “che vorrà accogliere la nostra richiesta”.