Un confronto affollato, ma molto civile, a pochi passi dall’auditorium dell’Autorità di sistema portuale ha segnato questo pomeriggio l’arrivo del presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, alla Spezia. Il governatore era venuto per spiegare la nuova riforma sanitaria agli operatori dell’Asl 5, ma, sceso dall’auto, invece di dirigersi verso l’ingresso ha puntato dritto verso manifestanti, bandiere e striscioni, venendo accolto da bordate di “vergogna”.
Invece di entrare nell’auditorium, pieno di medici, infermieri, tecnici e altri dipendenti sanitari, Bucci ha scelto di fermarsi e chiedere di poter parlare con il “capo popolo”, trovando come interlocutore Luca Comiti, segretario della Cgil spezzina. Circondati da giornalisti, cittadini e agenti della Digos, i due si sono confrontati in un botta e risposta incalzante, interrotto solo da qualche frase proveniente dal pubblico.
“Non siamo stati minimamente coinvolti, è una riforma che non condividiamo”, ha esordito Comiti, ribadendo il disappunto degli spezzini presenti: rappresentanti delle associazioni, delle parti sociali e dei partiti di opposizione. C’erano il Pd, LeAli a Spezia/Avs, Rifondazione Comunista, Italia Viva e +Europa, oltre ai simboli delle associazioni che compongono il Manifesto per la sanità locale.
Secondo Comiti, che si è fatto portavoce di quanto dichiarato dagli altri al megafono del presidio, la riforma sanitaria, così come concepita, rappresenta un accentramento amministrativo che rischia di ridurre la competenza e la capacità di spesa dei territori.
“I rappresentanti sindacali delle categorie sono stati coinvolti e abbiamo già fatto tre o quattro riunioni. Con i cittadini – ha replicato Bucci – inizieremo un giro di consultazioni a gennaio, così saranno informati”, ha spiegato il presidente.
Tra i punti centrali del confronto, Bucci ha sottolineato la distinzione tra governance e piano socio-sanitario: “Un conto è la gestione della governance, un conto è il piano socio-sanitario, che interesserà i cittadini e verrà elaborato tra marzo e aprile. Prima di allora ci sarà tutta la condivisione possibile sul numero delle strutture, degli operatori, dei reparti, degli ambulatori e delle case comunità presenti sul territorio”.
Il presidente ha respinto l’idea che la riforma comporti un depotenziamento dei servizi locali. “La realtà è completamente diversa, è addirittura l’opposto. Questa riforma metterà più risorse, perché molte attività burocratiche saranno ridotte, liberando risorse economiche e di personale per il territorio”.
Bucci ha garantito che il piano comporterà un rafforzamento della presenza territoriale, con direttori di area e il direttore generale Asl 5 focalizzati esclusivamente sull’attività sanitaria. “Per quanto riguarda il territorio, ci saranno assolutamente più risorse”, ha assicurato.
Valter Chiappini, voce del Movimento per la sanità locale, ha sollevato il tema della carenza di personale e delle strutture ospedaliere spezzine. “La nostra ASL non arriva a gestire i 420 posti attuali, mentre il nuovo ospedale ne avrà 500 più i 250 dell’ospedale di Sarzana. Mi dica come pensa di garantire tutti e 660 posti letto che il nostro territorio dovrebbe avere secondo la normativa nazionale. Mi promette un piano straordinario di assunzioni per raggiungere il livello di personale necessario?”
Bucci, raggiunto nel frattempo dall’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò e dal presidente della commissione regionale Sanità, Marco Frascatore, ha evidenziato l’importanza dell’equiparazione contrattuale e spiegato le novità sui concorsi: “Per i lavoratori ci sarà un unico contratto integrativo, portando tutti quanti al livello più alto oggi presente, uniformando stipendi e condizioni. Un piano straordinario per assumere operatori in Asl 5? Non ce ne sarà bisogno perché i concorsi saranno di respiro regionale e i direttori di area potranno attingere dalla graduatoria unitaria che sarà stilata di volta in volta”.
Infine, Bucci ha risposto a una cittadina che aveva chiesto dell’integrazione tra piano sociale e sanitario: “Tra gennaio e marzo lavoreremo proprio sul piano sociosanitario. Posso già dire che i distretti sociosanitari attuali resteranno inalterati, con la stessa geografia. Proprio oggi mi ha scritto il sindaco di Sarzana, dicendomi che vuole parlare di questo aspetto per comprendere meglio alcuni dettagli”.
Concluso il confronto, Bucci si è diretto verso l’auditorium per illustrare il disegno di legge agli operatori sanitari, insieme all’assessore Nicolò. In prima fila l’assessore all’Edilizia ospedaliera Giacomo Giampedrone, il sindaco di Spezia Pierluigi Peracchini, il consigliere regionale Gianmarco Medusei e la senatrice Stefania Pucciarelli.
Il presidente della commissione regionale Frascatore, a margine dell’incontro, ha spiegato: “Abbiamo licenziato oggi, col voto positivo della sola maggioranza, la delibera, alla quale sono stati allegati alcuni emendamenti. L’iter ha visto lo svolgimento di numerose audizioni, con oltre 150 relatori tra sindacati, operatori e rappresentanti dei dipartimenti interaziendali regionali. L’obiettivo è rafforzare la governance e avere più risorse a disposizione per le necessità dei cittadini”.