Ricerca negli abissi, la nuova frontiera vale 7,5 milioni: la Spezia prova a diventare il laboratorio dell’underwater

Il futuro dell’innovazione tecnologica ed economica viaggia sotto il livello del mare, e la Liguria si candida a guidare questa transizione. Mattinata di presentazioni in una gremita sala conferenze del Circolo Ufficiali della Marina Militare. In tanti, soprattutto imprenditori del territorio, non hanno voluto mancare all’appuntamento con “Underwater Liguria”, la nuova e attesa misura strategica per il comparto marittimo. Il bando, finanziato con fondi Fesr, nasce da un accordo tra Fondazione Pns e Regione Liguria. È rivolto a PMI, startup, spin-off e grandi aziende che intendono sviluppare tecnologie subacquee innovative, con accesso diretto alle infrastrutture del Polo per le fasi di sperimentazione. E, soprattutto, mette sul piatto un investimento massiccio: 7,5 milioni di euro di contributi a fondo perduto interamente destinati a sostenere progetti di ricerca e sviluppo nel settore subacqueo. Una boccata d’ossigeno finanziaria che punta a fare della regione il fulcro nevralgico della blue economy nazionale, incentivando imprese, università e centri di ricerca a collaborare su soluzioni d’avanguardia per l’esplorazione, la sicurezza e la sostenibilità industriale degli abissi.

 




Presentato il bando “Underwater Liguria”


 

I lavori avranno hanno preso il via con i saluti istituzionali del Capitano di Vascello Pierpaolo Daniele e della presidente Roberta Pinotti. “Oggi parliamo delle prospettive riguardanti le attività subacquee del prossimo decennio, mi auguro che le sinergie tra le aziende possano valorizzare quella che è quella fantastica risorsa che è il mare”, ha introdotto Daniele. “L’underwater è la nuova frontiera strategica – spiega l’ex ministro della difesa Pinotti -. Dobbiamo pensare che più del 70% del fondo marino risulta inesplorato e il 99% dei dati passa sotto il mare. Secondo le stime il mercato di settore cuba 400 miliardi entro il 2030”. Pinotti ripercorre le tappe della costruzione del Polo nazionale e della successiva Fondazione “che apre al civile proprio perché molto tecnologie sono nel civile. E’ la porta di accesso di imprese e ricerca al Polo, attrae capitali privati e risorse europee”. Risorse pubbliche, private, la Regione che destina risorse Fest all’innovazione subacquea: “Regione Liguria con il complessivo di 10 milioni, 2,5 dei quali destinati alla vasca abissale e gli altri rivolti alle pmi, apre una strada. E La Spezia è centrale per tutto quello che rappresenta fra Marina Militare, grande cantieristica, Dltm, Miglio Blu: una realtà che è partecipe e lo fa con entusiasmo. Siamo un polo nazionale e Spezia deve diventare il campus dell’underwater nazionale”. Il tutto a partire dalla valorizzazione immobiliare del futuro campus di San Bartolomeo, citato anche nelle slides durante la mattinata di presentazione. Fondazione, si diceva, innanzitutto come piattaforma d’accesso partendo, appunto, dal patrimonio fisico: “Abbiamo immobili antichi e pieni di storia da ristrutturare e riempire di laboratori. Ci occupiamo di accesso a bandi e fondi, ma abbiamo anche il compito di promuovere formazione e ricerca con corsi specialistici e matching qualificato”, spiega ancora Pinotti. In questo modo meno rischio per chi compra e più mercato per chi produce. Pinotti cita anche i cosiddetti “venture building” attraverso il quale si accompagnano le aziende nei percorsi e nel corso della mattinata emerge anche l’idea di un grande evento sull’underwater che per ora è mancante in tutta Europa prima che la parola passi all’assessore regionale Alessio Piana: “Contribuire al posizionamento del nostro territorio per un’ulteriore crescita e alla fine siamo certi che ci saranno soggetti che prenderanno in considerazione di posizionare in liguria attività produttive. Valorizzare il patrimonio scientifico e industriale delle competenze che esprimiamo come territorio. I tempi della programmazione comunitaria sono stretti e dobbiamo muoverci veloci: per questo che dal 20 luglio il bando sarà consultabile da tutti i soggetti interessati per prepararsi alla finestra di apertura che avverrà tra il 1º e il 15 settembre”. L’iter proseguirà poi ad ottobre con la valutazione da parte della commissione mentre dal 1º novembre potranno partire i progetti e, infine, entro il 28 maggio termine e rendicontazione.

 




Presentato il bando “Underwater Liguria”


 

Al Contrammiraglio Giulio Cappelletti, che si sofferma a lungo sulla crucialità futura del sito di San Bartolomeo, il compito di sintetizzare ciò che già è stato fatto e quel che si potrà fare per lo sviluppo dei progetti. Dai dimostratori tecnologici alle attività industriali, dai progetti di ricerca fino alle partnership nazionali con Università, industrie, regioni e associazioni: “Il compito del Pns è aumentare la competitività dell’industria nazionale nell’ambito di innovazione e autonomia strategica. Come asset tecnologici ci possiamo mettere a disposizioni sensori avanzati, Uuv e Rov mentre per il futuro punteremo su intelligenza artificiale e digital twin e simulazione. Per quel che concerne gli asset infrastrutturali avviano un’area di test shallow water, laboratori e centri sperimentali, compone nucleare. Per il futuro precediamo sale controllo e centri dati oltre ad un’area di test deep water. Infine, alla voce asset apertivi avremo presto nave Tritone, poi Olterra e Quirinale che si aggiungono all’esistente”. L’ingegner Andrea Teja entra infine nel merito delle pieghe di un bando a fondo perduto pensato per le aziende liguri o anche aziende non liguri che si impegnano ad aprire un centro (una filiale, un ufficio) in Liguria in caso di affermazione: 800mila euro di contributo massimo, 55 giorni per pensare al progetto. Diciotto mesi la durata indicata per i progetti, 70 i punti per vincere, il tutto cercando di coinvolgere anche aziende che oggi non sono nell’underwater: “E’ rivolto alle piccole e medie imprese ma può interessare anche le grandi unito in ats con al massimo un progetto. Possibile anche per Università e ricerca”. Le aree tematiche del bando sono molto larghe, divise in cinque filoni: reti, infrastrutture e situational awareness, veicoli autonomi, robotica e propulsione, elaborazione dati, Ai e Classificazione, Blue Economy, Ambiente Marino e Osservazione, materiali, hardware e processi produttivi.

 




Presentato il bando “Underwater Liguria”


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