Il ponte di via XV Giugno 1918 torna aperto al traffico dopo i lavori di rinforzo strutturale e restauro conservativo. L’annuncio della riapertura è arrivato dal sindaco Pierluigi Peracchini insieme all’assessore ai Lavori pubblici Pietro Antonio Cimino, al termine dell’intervento che ha interessato una delle infrastrutture storiche e strategiche della città. Dalla giornata odierna dunque l’infrastruttura che collega il quartiere di Pegazzano all’Umbertino e all’adiacente centro cittadino torna finalmente fruibile dopo quattordici mesi di chiusura: la conclusione delle opere consente ora di ripristinare pienamente la viabilità dell’area. I tempi di cantiere sono lievitati rispetto a quelli previsti inizialmente, per via della complessità dell’intervento, con la presenza di sottoservizi e l’emersione di imprevisti in cantiere. Di certo la riapertura del ponte rende inoltre più agevole l’accesso al parcheggio di interscambio gratuito “Darmi Park”, collegato al centro cittadino tramite navetta gratuita ma soprattutto molto utilizzato dai turisti che raggiungono la stazione ferroviaria per raggiungere le Cinque Terre. In generale il ripristino del ponte punta a favorire la mobilità sostenibile e a ridurre il traffico nelle zone centrali. Un ponte che non… stava più in piedi: “La ristrutturazione del ponte rappresenta un’opera fondamentale per la città: da un lato consente di tutelare un’infrastruttura storica, dall’altro garantisce maggiore sicurezza ai cittadini, che collega la città al Liceo Scientifico “Pacinotti” e al quartiere di Pegazzano – ha spiegato il sindaco -. L’intervento si inserisce in una strategia più ampia di prevenzione del rischio idrogeologico, finalizzata a rafforzare la resilienza del territorio e a migliorare la qualità della vita. Una strategia che comprende importanti opere pubbliche, come l’allargamento del canale del Cappelletto, la depavimentazione di piazzale Montegrappa, l’interramento delle vasche di laminazione in via Diaz per la mitigazione del rischio idrogeologico, la riqualificazione dei canali della Pieve e molti altri interventi su una tematica a lungo poco considerata dalle precedenti amministrazioni”.
Alla presentazione della consegna dei lavori erano presenti anche i tecnici comunali e i rappresentanti della ditta Gabelli S.r.l., incaricata dell’esecuzione dei lavori. L’opera rientra nel Piano del Rischio Idrogeologico e ha previsto una serie di interventi mirati alla messa in sicurezza e al rafforzamento della struttura: restauro conservativo del ponte, adeguamento dell’impalcato ai carichi previsti, realizzazione di pali di fondazione, interventi sulle spalle e consolidamento delle lesioni con rinforzo della volta. Il costo complessivo dell’intervento è stato di 578.360,26 euro. “La novità che si nota è la presenza dei corrimano che sono imposti per legge. E’ un aspetto che tutela anche i molti studenti che sono soliti sedere sulle spallette del canale. Come detto, i ritardi sono stati causati da ciò che abbiamo trovato nei sottoservizi”, ha aggiunto l’assessore ai lavori pubblici, Pietro Antonio Cimino. Inevitabile un passaggio anche sulla riqualificazione del marciapiede di Via XXV giugno sino all’ingresso della scuola (“Affidati i lavori”)
sistemazione idraulica del canale Lagora, tenuto conto che la scorsa primavera è stato approvato un documento di fattibilità con la scelta di un canale scolmatore che transiterebbe in parte sotto l’area della base militare: il Comune sta dialogando con la Regione per ricevere le risorse e rendere esecutivo il progetto. “Attendiamo l’autorizzazione chiesta alla Marina militare reperendo i fondi di progettazione e trasmettendo tutti i documenti necessari. I tempi? Quattro mesi per la progettazione esecutiva poi siamo già d’accordo con la Regione per chiedere un finanziamento al Ministero per un’opera anche economicamente molto rilevante, visto che serviranno tra i 15 e i 20 milioni di euro”. Infine un ultimo tema che negli ultimi mesi era rimasto ai margini, fino a quasi dimenticarsene: che fine ha fatto il progetto del Ministero dell’Economia e delle Finanze che prevedeva lo spostamento della sede provinciale dell’Agenzia delle Entrata nell’ex area Mar.di.chi. nell’area perfettamente adiacente? A spiegarlo è proprio Peracchini: “Hanno recepito una modifica che abbiamo chiesto per aumentare il numero di parcheggi a beneficio della sede che verrà costruita. Una volta vidimato il certificato di progetto sarà possibile andare a gara che essendo europea ha delle complessità ulteriori”.