Rete spezzina Pace e Disarmo organizza il 175° presidio “Se vogliamo la Pace prepariamo la Pace”, in programma lunedì 16 febbraio alle 17 in Piazza Mentana alla Spezia. “Ancora in piazza per il diritto internazionale, mai come oggi sotto attacco insieme all’Onu. Non possiamo accettare che le regole poste dal diritto internazionale si sgretolino. Rifiutiamo questo scenario e difendiamo, democratizziamo e rilanciamo l’Onu dei popoli, che chiedono pace e cura del patrimonio comune. Si può ancora realizzare, se l’Onu si apre all’unica via percorribile: la via giuridica, istituzionale e nonviolenta alla pace”, si legge nella nota diffusa dalla Rete spezzina Pace e Disarmo, che invita la cittadinanza a partecipare all’iniziativa di lunedì.
“Il 23 settembre 2024 143 stati membri – su 193 – hanno proposto ed approvato il Patto per il Futuro, che si occupa di cinque aree: sviluppo sostenibile, pace e sicurezza internazionale, scienza e tecnologia, giovani, trasformazione della governance globale – proseguono dalla Rete -. E’ un impegno condiviso per un mondo più giusto, più sostenibile, più sicuro e dovrà tradursi in azioni precise e concrete. Sosteniamo questo progetto: attiviamoci qui e ora, nella nostra città, declinando localmente le parole e i concetti usati dal Patto per il Futuro. In questo ci sostiene la nostra Carta costituzionale, che nonostante i suoi 80 anni non è ancora pienamente attuata”.
“Abbiamo ancora e nuovamente bisogno di una democrazia che ponga la giustizia sociale e i diritti di tutti al centro del suo agire – affermano ancora dal gruppo -. Ognuno si impegni a favore della pace, del diritto allo studio, al lavoro, alla salute ed alla cura. Ognuno promuova l’accoglienza, la tutela delle minoranze linguistiche e religiose, la salvaguardia del paesaggio e dell’ambiente, nell’interesse delle future generazioni. Difendiamo la Costituzione, sempre, anche votando no ai quesiti referendari sulla magistratura. Soprattutto ricordiamo che anche in un momento storico di particolare criticità come questo che stiamo vivendo è sempre possibile un esito positivo, purché ci si impegni a perseguirlo”.
“Oggi vogliamo anche ricordare Alex Langer, il viaggiatore leggero che il 3 luglio 1995 ci ha lasciati. Uomo senza frontiere, ha sempre abitato il confine, sempre costruito ponti. Ancora oggi sentiamo attuali le sue proposte, che non ha solo enunciate ma vissute con impegno costante: il dialogo interetnico e interreligioso, la difesa dell’ambiente, la pace – ‘non come assenza di guerra ma come tessitura quotidiana di legami’ – e la nonviolenza. E cerchiamo di seguire il suo lascito: Non siate tristi, continuate in ciò che era giusto”, concludono dalla Rete spezzina Pace e Disarmo.