La Corte di Appello di Genova ha respinto l’appello della società Pessina avverso la sentenza del Tribunale che nell’agosto 2024 aveva rigettato in primo grado la richiesta di risarcimento avanzata dalla società, condannandola a sua volta, con successiva sentenza del luglio 2025 a risarcire oltre 20 milioni di euro all’Asl5 e alla finanziaria regionale Ire. Il tutto riguarda la vicenda relativa alla risoluzione del contratto nel 2019 “per gravi ritardi e inadempimenti” nella costruzione del nuovo ospedale Felettino della Spezia da parte di Regione Liguria. “Anche in appello sono confermate nel merito la totale bontà e la piena correttezza delle scelte compiute dall’amministrazione regionale e dalla partecipata Ire – dichiara l’assessore all’edilizia ospedaliera Giacomo Raul Giampedrone – già dichiarate legittime dalla sentenza dell’agosto 2024. In attesa della pronuncia relativa al ricorso presentato da Pessina circa il quantum del risarcimento, questa sentenza sancisce ancora una volta l’eredità pesantissima lasciata dal centrosinistra nel 2015, con un appalto lacunoso e inconsistente. Credo che alla luce di questa ulteriore pronuncia di merito qualcuno di quella parte politica dovrebbe scusarsi con tutti i liguri e con gli spezzini in particolare per gli errori macroscopici compiuti e il tempo passato invano, che purtroppo non potrà mai essere restituito ai cittadini, veri danneggiati di tutta quella vicenda insieme all’amministrazione regionale. La sentenza della Corte di Appello, oltre a testimoniare la professionalità, competenza e dedizione dell’attuale stazione appaltante Ire e di tutti gli uffici regionali impegnati sul Felettino, è certamente un’ulteriore conferma della legittimità della decisione dell’ex presidente Toti con la risoluzione del contratto nei confronti della Pessina Spa: quell’appalto era nato male, con un affidamento firmato dall’allora giunta di centrosinistra a dieci giorni dalle elezioni del 2015 ad una società che si è poi dimostrata totalmente inadeguata rispetto all’obiettivo. La differenza con il centrodestra, tra chi sa fare e chi non sa fare le cose – prosegue Giampedrone – è evidente e oggi sotto gli occhi di tutti: il cantiere del Felettino, affidato alla Guerrato in un partenariato pubblico-privato, procede spedito con tutte le garanzie anche finanziarie per traguardare la realizzazione dell’ospedale nei tempi previsti, sotto la supervisione del commissario Fabrizio Cardone. Per noi il Felettino è una priorità irrinunciabile: con il presidente Marco Bucci, che ha voluto individuare una delega ad hoc all’edilizia ospedaliera, ci siamo assunti un impegno preciso e inderogabile e lo porteremo a termine”, conclude.