I consiglieri comunali del Partito democratico Andrea Montefiori, Martina Giannetti, Viviana Cattani e Dino Falugiani hanno presentato un question time rivolto al sindaco Pierluigi Peracchini per riportare l’attenzione sulle criticità legate al microclima all’interno dell’ospedale Sant’Andrea, acuite dall’innalzamento delle temperature estive e dal malfunzionamento dei sistemi di condizionamento.
Nel documento si sottolinea come, con il crescere del caldo, si ripresentino “puntualmente rilevanti problemi di funzionamento dei vetusti impianti di condizionamento dell’ospedale spezzino”. Una condizione che, evidenziano i dem, coinvolge in particolare i reparti dell’area chirurgica e medica, dove le temperature interne arriverebbero fino a 33 gradi, con possibili ripercussioni anche sull’esecuzione degli interventi programmati.
Nel question time si richiama inoltre un episodio recente avvenuto all’ultimo piano del padiglione 5, nell’ambulatorio di Ginecologia, dove un guasto a un condizionatore avrebbe provocato un innalzamento delle temperature tale da compromettere il funzionamento di un ecografo.
“Inevitabilmente – scrivono i consiglieri – in simili condizioni diventa molto difficile sia lavorare che fare il paziente”, sottolineando come la situazione alterni criticità strutturali differenti ma ricorrenti, dalle infiltrazioni d’acqua nei reparti fino alle condizioni di invivibilità durante i picchi di calore estivo. Le soluzioni adottate, viene aggiunto, risultano “abborracciate e temporanee”.
Il documento ricostruisce poi la situazione del padiglione 7, che tra il 2022 e il 2023 ospitava Psichiatria e Neurologia e che fu dichiarato inagibile a seguito delle verifiche dei Vigili del fuoco e delle successive perizie commissionate da Asl 5. A seguito di tale situazione è stato affidato un incarico professionale per la verifica del progetto di fattibilità tecnico-economica per la realizzazione di una struttura prefabbricata destinata ad accogliere i due reparti.
Contestualmente, i consiglieri Pd sottolineano che nel padiglione Paita erano stati installati nuovi impianti di condizionamento, poi rimasti inutilizzati, mentre il piano terra dello stesso padiglione continua a ospitare il reparto di Psichiatria, con la Neurologia trasferita in altra area del nosocomio.
Da qui le domande rivolte all’amministrazione comunale: perché gli impianti di climatizzazione installati nel padiglione Paita non siano mai stati utilizzati in altre aree dell’ospedale, anche a fronte delle attuali criticità, e quali siano le tempistiche previste per la realizzazione della struttura prefabbricata; e come si intenda garantire la sicurezza dei pazienti e del personale che continuano a operare nei locali interessati dalle problematiche segnalate.
I consiglieri chiedono infine un aggiornamento sullo stato dell’iter amministrativo e progettuale relativo alla nuova struttura destinata ai reparti di Neurologia e Psichiatria.
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