Prosegue in linea con i tempi previsti al lancio il programma Fremm Evo per la costruzione di due nuove fregate di ultima generazione per la Marina Militare che sostituiranno le due cedute all’Egitto tra 2021 e 2022, per cui Fincantieri ha siglato anche un accordo di manutenzione decennale. Per quanto riguarda la versione evoluta della fregata multimissione europea, è stato annunciato da Occar il completamento della revisione critica di progetto per piattaforma, sistema di combattimento e unità navale con supporto logistico integrato.
“Il processo di progettazione del programma Fremm Evo ha soddisfatto tutti i requisiti necessari e segna il passaggio formale alla fase di produzione”, ha annunciato Orizzonti Sistemi Navali, la joint venture tra Leonardo e Fincantieri (51% e 49% rispettivamente) che funge da prime contractor del programma da circa 1,5 miliardi di euro.
Le prime due unità navali, che saranno costruite al cantiere del Muggiano, saranno consegnate alla Marina Militare rispettivamente entro giugno 2029 e giugno 2030. Rispetto alle originali Fremm italofrancesi, le Evo avranno un cockpit navale simile a quello già installato sui pattugliatori polivalenti d’altura, saranno predisposte per la difesa dai droni e dagli attacchi cyber, monteranno sonar evoluti per la scoperta di sottomarini, radar più avanzati e 32 celle per missili.
Secondo un’anticipazione di Cnn Portugal dello scorso dicembre, le Fremm Evo dovrebbero essere la scelta anche della Marina portoghese. Si tratterebbe di una commessa da circa 3 miliardi di euro per tre unità. Manca tuttavia ancora un annuncio ufficiale, che seguirà eventualmente il via libera da parte di Bruxelles in merito al prestito da 5,8 miliardi di euro che il Paese lusitano ha richiedesto.