Si è svolto in questi giorni alla Spezia il primo test per il rifornimento di idrogeno da mezzo mobile in banchina ad imbarcazione, a opera della Bluenergy Revolution, presso il Cantiere Baglietto. L’attività è stata autorizzata dall’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Orientale, dal dirigente del dipartimento energia e ambiente Mirko Leonardi, in considerazione del parere favorevole della conferenza dei servizi. Durante l’operazione di bunkeraggio, sono state rispettate tutte le prescrizioni indicate ed è stata seguita la procedura di rifornimento presentata dalla Bluenergy Revolution durante la conferenza dei servizi.
L’attività ha seguito varie fasi: dalla predisposizione dei mezzi e dell’area di lavoro alla riunione della sicurezza con tutti gli operatori; dalle attività di preparazione all’attività di travaso H2; dall’attività di chiusura del travaso H2 allo sgombero finale dell’area. L’operazione si è svolta secondo le aspettative, dimostrando la fattibilità dell’esecuzione in tutta sicurezza di travasi di idrogeno a basse pressioni (30 bar), grazie all’utilizzo di sistemi di stoccaggio a bordo barca basati sulla tecnologia degli idruri metallici, la stessa usata dai sommergibili U212 della Marina Militare, che da decenni effettua operazioni di rifornimento presso l’arsenale nel porto della Spezia, la stessa implementata nell’impianto sperimentale BZero di Baglietto e prevista per l’integrazione a bordo yacht.
La tecnologia degli idruri metallici permette di utilizzare sorgenti di idrogeno a bassa pressione e non necessita di controlli avanzati di temperatura o portata, in quanto l’assorbimento dell’idrogeno è regolato automaticamente dallo stato di pressione e temperatura degli idruri stessi, pertanto, il rifornimento risulta essere intrinsecamente sicuro.