I consiglieri comunali di opposizione di Porto Venere, Francesca Sacconi, Roberto Farnocchia, Jacopo Conti e Paolo Negro, hanno inviato una richiesta formale all’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure orientale per sollecitare la convocazione di un’assemblea pubblica dedicata al futuro dell’area demaniale di Le Grazie attualmente in concessione al Cantiere Valdettaro, la cui scadenza è ormai prossima.
Secondo i firmatari, il rinnovo o la riassegnazione della concessione, trattandosi di un bene pubblico considerato strategico per lo sviluppo economico, sociale e ambientale della comunità, deve avvenire garantendo massima trasparenza e partecipazione.
Nella lettera indirizzata all’ente di Via del Molo e al presidente Bruno Pisano, i consiglieri sottolineano come l’area in questione rappresenti un nodo centrale per il futuro del territorio e come sia quindi necessario un confronto aperto, non solo con le istituzioni e gli operatori, ma anche con i cittadini e le associazioni. A loro avviso, un’assemblea pubblica permetterebbe di illustrare in modo chiaro lo stato attuale della procedura, gli indirizzi che guideranno l’eventuale nuovo affidamento, gli obiettivi della pianificazione futura, gli impatti socio-economici attesi e le modalità con le quali la popolazione potrà partecipare al processo decisionale.
La richiesta si inserisce in un contesto di rinnovata disponibilità al dialogo da parte della nuova presidenza dell’Authority. Lo stesso Pisano, infatti, aveva recentemente dichiarato: “Conosco bene le realtà e le dinamiche locali, ho rapporti già strutturati con gli operatori, le imprese, le istituzioni. Ho voluto mantenere un approccio di apertura e dialogo: ho chiesto condivisione sui progetti, e l’ho ottenuta. Il mio obiettivo è che l’Autorità portuale sia una casa aperta a tutti. Solo con la collaborazione tra pubblico e privato si possono ottenere risultati concreti”.
Richiamandosi a queste parole, i consiglieri sostengono che un momento pubblico di confronto sarebbe perfettamente coerente con la linea annunciata dal presidente.
Ora l’attenzione è rivolta alla risposta dell’Autorità di sistema portuale, chiamata a decidere se avviare un percorso partecipativo su una delle aree più sensibili e strategiche del territorio graziotto.