Tantissima carne al fuoco, tantissimo lavoro da smazzare e finalizzare. E di certo il mercato dello Spezia passerà inevitabilmente anche dalla porta a meno che non si vogliano reiterare gli errori madornali della scorsa estate poi continuati nel mercato invernale. Per il direttore sportivo Guido Angelozzi, che già da quindici giorni fa avanti indietro tra la Spezia e Milano e da questa settimana aggiungerà anche la tappa intermedia di Pontremoli dove da lunedì andrà in ritiro una rosa extralarge, è una priorità assoluta. Da sempre la scelta del futuro numero uno rappresenta uno dei tasselli fondamentali su cui costruire l’ossatura della squadra, a maggior ragione quando si tratta di un anno zero come quello che sarà la prossima stagione. D’altra parte lo dice la storia del mercato del dirigente siciliano sempre molto attento al ruolo di estremo difensore sia nelle due parentesi spezzine sia nel quinquennio di Frosinone. Un gruppo, quello che sarà messo a disposizione di Marco Turati, destinato ad avere un’età media piuttosto bassa e che proprio nei ruoli chiave sarà rinforzato con gli investimenti più importanti.
Prima, però, sarà necessario sistemare alcune situazioni in uscita. Tra queste c’è innanzitutto quella di Diego Mascardi, destinato da tempo a lasciare il club ma che, salvo scelte diverse, domattina sarà al Ferdeghini per il raduno per poi salire in ritiro con gli altri. Sul giovane portiere si sono mossi Torino e Atalanta, ma, come confermato dallo stesso Angelozzi nella conferenza stampa di ieri, c’è anche un terzo club interessato. Ognuno che fa il suo gioco, servirà tempo per trovare un compromesso che metta tutti d’accordo ma forse neppure così tanto. La definizione della cessione del portiere di Carrara rappresenta un passaggio fondamentale nella pianificazione del nuovo reparto.
Diverso il discorso per Mouhamadou Sarr. Trovare una sistemazione per l’estremo difensore non si preannuncia semplice e, anche in virtù del contratto ancora in essere con lo Spezia e soprattutto del doppio infortunio occorso la scorsa stagione: non è escluso che alla fine possa rimanere in organico, almeno fino a quando non dovessero presentarsi opportunità concrete.
Intanto il club prova a valorizzare i propri giovani anche in ottica futura, se possibile. Matteo Leonardo giocherà infatti la prossima stagione in Serie C con la maglia del Savoia, neopromossa. Il portiere, reduce dall’annata trionfale alla Scafatese, culminata con la vittoria del campionato di Serie D e della Poule Scudetto, si trasferisce in prestito per proseguire il proprio percorso di crescita. Trovasse spazio a Torre Annunziata farebbe un nuovo step utile alla sua carriera che magari potrebbe finalmente ritrovare la maglia bianca dei grandi. Il Savoia, che da tre anni è nelle mani di Emanuele Filiberto, ha ufficializzato l’operazione con una nota ufficiale, sottolineando anche gli ottimi rapporti tra le due società.
Sul fronte entrate, invece, Angelozzi continua a lavorare senza fretta. La priorità resta individuare il portiere titolare, un profilo affidabile e di esperienza sul quale poggiare una squadra giovane. Un ragionamento che coinvolge anche gli altri ruoli cardine della rosa e che potrebbe riportare in maglia bianca qualche volto già conosciuto e amatissimo dai tifosi, come Simone Bastoni e Matteo Ricci.
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