I consiglieri comunali di maggioranza Giacomo Peserico e Oscar Tejia e rispondono a quanto affermato dal segretario del sindacato degli inquilini Sunia dopo l’inaugurazione di Palazzo del ghiaccio, avvenuta nei giorni scorsi. Per Bravo “La rigenerazione urbana è positiva solo quando si accompagna a politiche abitative inclusive, capaci di garantire il diritto alla casa per tutti”.
Peserico di Spezia civica e Tejia di Vince Liguria La Spezia in una nota scrivono: “Dall’analisi del Sunia emergerebbe che l’impegno delle istituzioni spezzine per il diritto alla casa consista nel solo intervento, seppur importante, cha ha portato alla realizzazione di alloggi per studenti nella sede del Palazzo del Ghiaccio. Quanto rappresentato, però, non corrisponde alla realtà. In questi anni il Comune ha anche adottato politiche concrete per sostenere le famiglie, contenere il costo dell’abitare e incentivare la disponibilità di immobili in locazione. Sul fronte dell’Imu, per gli immobili locati a canone concordato applichiamo un’aliquota dello 0,60%, mentre per quelli affittati a canone libero è dello 0,96%: un raro caso in Italia, perché il comune rinuncia a oltre 5 milioni di entrate fiscali per agevolare le locazioni. A queste agevolazioni si aggiunge una Tari che, per una famiglia tipo, parte da circa 180 euro l’anno, contro una media nazionale di circa 350 euro”.
Per i due esponenti: “Parallelamente sta aumentando anche l’offerta di nuove abitazioni: tra titoli edilizi già rilasciati e interventi in corso di costruzione, stanno nascendo in città circa 200 nuovi appartamenti realizzati da privati. È il segnale di una Spezia nella quale stanno crescendo investimenti e nuove opportunità di lavoro e nella quale sempre più persone scelgono di costruire il proprio futuro, creando inevitabilmente anche una nuova domanda abitativa alla quale occorre dare risposta. A questi interventi si aggiunge l’housing sociale, con oltre 130 alloggi a Montepertico e 63 a Bragarina, che offre soluzioni abitative a condizioni più accessibili rispetto a quelle del libero mercato”.
“Una risposta importante arriva anche sul fronte universitario e produce effetti positivi sull’intero mercato degli affitti – proseguono Tejia e Peserico -. Il Palazzo del Ghiaccio mette a disposizione 60 posti letto per gli studenti e al Falcomatà ne sono previsti ulteriori 52, insieme a un nuovo punto ristoro a servizio del Campus Universitario della Spezia. Significa oltre cento studenti che possono trovare una sistemazione nelle strutture dedicate senza dover cercare necessariamente un appartamento sul mercato privato, liberando quindi abitazioni che possono tornare a disposizione di famiglie, lavoratori e altri cittadini”.
“Il Comune può e deve venire incontro ai bisogni dei cittadini per quanto di propria competenza, attraverso agevolazioni, contributi, politiche sociali e strumenti capaci di favorire una maggiore offerta abitativa. Non può però determinare direttamente il prezzo degli immobili o dei canoni di locazione, che dipendono dalle dinamiche del mercato privato così come non può obbligare i proprietari di circa 2mila immobili sfitti a dare in locazione i loro appartamenti. Il problema della casa richiede certamente ancora lavoro, ma sostenere che l’amministrazione non stia dando risposte significa ignorare gli interventi realizzati e quelli in corso” concludono i due esponenti della maggioranza in Comune.
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