Ostello di via Firenze, via libera al progetto: ora si va al bando

La giunta comunale spezzina ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica dell’ostello di Via Firenze. Era l’ultimo, decisivo passaggio necessario per poi procedere alla pubblicazione del bando sul project financing. L’intervento sarà realizzato attraverso un’operazione di partenariato pubblico-privato, con la società New Team srl come soggetto promotore. La proposta era stata presentata nell’agosto 2024 e aveva già ottenuto nel dicembre dello stesso anno la dichiarazione di fattibilità e di pubblico interesse da parte dell’amministrazione. Nei mesi successivi il progetto è stato integrato sulla base dei pareri degli enti competenti, fino alla trasmissione della versione completa nell’agosto scorso e alla successiva validazione. L’intervento prevede la riqualificazione dell’edificio di via Firenze, compreso tra via Napoli, via Firenze e via Milano, trasformandolo in una struttura ricettiva. Il costo complessivo dell’operazione è di 2,69 milioni di euro, di cui 2,4 milioni relativi al progetto al netto dell’Iva. Il finanziamento prevede 900mila euro di contributo statale, mentre la parte restante sarà coperta attraverso risorse private nell’ambito del project. L’importo era inizialmente inserito nel Programma triennale dei lavori pubblici e sarà ora aggiornato alla cifra risultante dal quadro economico definitivo. Il progetto è stato elaborato da una serie di professionisti: l’architetto Diego Perfigli ne ha curato l’ambito architettonico, antincendio, strutture, sicurezza, fornitura arredi, relazioni e computo generale, all’ingegner Sergio Savio fa capo la parte concernente gli impianti elettrici e il fotovoltaico, l’ingegner Massimiliano Rossi di Tecnostudi s.r.l. si è occupato della climatizzazione, la dottoressa Stefania Costa ha redatto la relazione geologica, l’ingegner Raul Coppelletti la relazione idraulica. Con l’approvazione del progetto di fattibilità, l’amministrazione compie quindi un ulteriore passo verso la realizzazione dell’ostello, che dovrà essere affidato attraverso una concessione in finanza di progetto. “Da oggi gli uffici hanno iniziato a lavorare per predisporre il bando per la pubblicazione – spiega l’assessore Manuela Gagliardi, titolare della delega al Patrimonio -. Chi ha presentato il progetto può partecipare al pari di tutti gli altri: auspichiamo che venga affidato a chi concluderà la procedura di valorizzazione dell’immobile nei tempi previsti, tra i dodici e i diciotto mesi, per far sì che in quel quartiere ci sia un altro progetto di rigenerazione che interessi un po’ tutti. Un intervento che s’incastona in un contesto più ampio che prevede di dare nuova vita a beni pubblici che erano stati abbandonati o parzialmente abbandonati. Cinema Odeon, Valdilocchi, Quintino Sella, Parco delle Mura e tanto altro”.

Una vicenda che rimette l’orologio indietro di una decina d’anni quella della trasformazione dell’ex scuola materna dell’Umbertino, inserita nel più ampio progetto di riqualificazione del quartiere. Il primo tentativo di arrivare alla realizzazione e alla gestione della struttura arriva nel 2021, quando Palazzo civico mette a gara una concessione della durata massima di 17 anni. Il valore complessivo stimato della concessione era di circa 6,08 milioni di euro. Secondo quell’accordo il concessionario avrebbe dovuto completare la progettazione, realizzare i lavori e ottenere le autorizzazioni necessarie, potendo contare sul contributo pubblico di 900mila euro già ottenuto dal Comune nell’ambito del programma di riqualificazione delle aree urbane degradate. L’investimento per i lavori era stimato in circa 1,5 milioni di euro, ai quali si aggiungevano oltre 180mila euro per la progettazione. Quel tentativo si arenerà e nell’autunno 2021 il Comune decise di prorogare i termini per favorire una maggiore partecipazione, senza tuttavia ulteriori novità. Dopo i bandi deserti, complicati anche dal periodo Covid e dall’aumento dei costi dei materiali, nel 2023 arriva finalmente la manifestazione d’interesse di un privato, intenzionato a realizzare l’operazione attraverso il project financing. Il proponente avrebbe dovuto completare la documentazione e presentare una proposta definitiva, dopodiché il Comune, valutato l’interesse pubblico, avrebbe potuto procedere alla pubblicazione e successivamente alla gara. In quella fase era già abbastanza definito anche il contenitore che trova conferma negli atti di questi giorni: l’edificio è composto da un piano seminterrato e tre piani fuori terra, per circa 400 metri quadrati a piano, oltre a un’area esterna di circa 390 metri quadrati. Il progetto originario prevedeva una struttura ricettiva articolata su più piani, con camere, reception, spazi comuni, area ristoro, sala lettura, bar, palestra e una capacità complessiva indicata in 40 posti letto. Il passaggio formale successivo arriva nel dicembre 2024, quando si ebbe l’approvazione del project financing. A quel punto, quindi, il progetto non era più soltanto una manifestazione d’interesse privata: era entrato nella procedura di project ed era stato riconosciuto come intervento di interesse pubblico. La vicenda, tuttavia, non era ancora arrivata alla gara vera e propria. Ed è qui che si inserisce l’atto approvato oggi dalla giunta: il progetto di fattibilità tecnico-economica rappresenta il passaggio necessario per mettere a terra la procedura e arrivare alla pubblicazione del bando.

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