Il teatro come esperienza da vivere nel momento in cui accade, senza possibilità di replica. È questo il filo conduttore della nuova Stagione di Prosa 2026-27 del Teatro Civico, presentata questa mattina dal sindaco Pierluigi Peracchini, dal direttore artistico Alessandro Maggi e dalla dirigente dei Servizi Culturali Rosanna Ghirri. “Ora” è il titolo scelto per il nuovo cartellone, un invito a riscoprire il valore della presenza e della condivisione in una società nella quale la distrazione è sempre più difficile da tenere fuori. “Il teatro accade. Una sola volta, nello stesso istante in cui attori e pubblico condividono lo stesso spazio, lo stesso silenzio, lo stesso respiro”, è il principio dal quale nasce la stagione. Un percorso che attraversa generi e linguaggi differenti, affidandosi a interpreti e registi di primo piano della scena nazionale. Tra i nomi attesi al Civico ci sono Laura Morante, Luca Zingaretti, Lunetta Savino, Ugo Dighero, Claudio “Greg” Gregori, Ambra Angiolini, Ivana Monti, Antonio Rezza, Laura Marinoni, Giulio Scarpati e Amanda Sandrelli, oltre a registi come Leo Muscato, Leonardo Lidi, Raphael Tobia Vogel e Ferdinando Bruni.
“La stagione di prosa è la fase più importante del nostro Teatro”, ha spiegato Alessandro Maggi. “È stato complicato costruire questo cartellone perché abbiamo provato a creare un senso drammaturgico. È un viaggio che attraversa varie categorie affrontando temi di diversificazione”. Proprio il concetto di “Ora”, secondo il direttore artistico, rappresenta il senso dell’intero programma: “In questa società la distrazione è continua, ci piace ribadire il titolo “Ora” perché lo spettatore vive un’esperienza unica”. Una scelta che riguarda anche le modalità di apertura e chiusura della stagione: “L’apertura e la chiusura sono in data secca perché abbiamo pensato che in questo modo costruiremo un evento unico”.
Ad aprire il cartellone sarà “Insieme”, in programma il 18 novembre, scritto e diretto da Fabio Marra e interpretato da Laura Morante. Al centro dello spettacolo ci sono il rapporto tra madre e figlia, l’accettazione, la disabilità e il valore dei legami familiari. A dicembre sarà invece la volta di “Marco Polo e le città invisibili”, liberamente tratto dall’opera di Italo Calvino, con Luca Zingaretti protagonista. Il 18 e 19 dicembre Lunetta Savino porterà in scena “Madre Courage e i suoi figli” di Bertolt Brecht, diretto da Leo Muscato. Il nuovo anno si aprirà con “Tre variazioni della vita” di Yasmina Reza, con Ugo Dighero e Mariangeles Torres, prima di lasciare spazio a uno dei grandi classici del giallo: il 26 e 27 gennaio Claudio “Greg” Gregori sarà Hercule Poirot in “Assassinio sull’Orient Express” di Agatha Christie, con la regia di Roberto Valerio. Il 3 febbraio arriverà invece “Scaramuccia”, nuova produzione di Stivalaccio Teatro dedicata a una delle maschere della Commedia dell’Arte.
A febbraio il cartellone proseguirà con “La Reginetta di Leenane” di Martin McDonagh, con Ambra Angiolini e Ivana Monti, mentre il 3 e 4 marzo Antonio Rezza e Flavia Mastrella porteranno al Civico “Metadietro”, nuova creazione del duo vincitore del Leone d’Oro alla carriera. A marzo sarà poi la volta di “Improvvisamente l’estate scorsa” di Tennessee Williams, con Laura Marinoni, mentre il 2 e 3 aprile Leonardo Lidi firmerà la regia di “Amleto” di Shakespeare. «Il teatro non serve a rassicurare, ma a catturare. Non a confortare, ma a risvegliare», scrive Lidi nelle note di regia dello spettacolo. La stagione si chiuderà con due appuntamenti ad aprile. Il 10 e 11 aprile Giulio Scarpati e Amanda Sandrelli saranno protagonisti di “Cari genitori”, commedia di Emmanuel e Armelle Patron, mentre il 20 aprile toccherà ad “Amadeus” di Peter Shaffer, con Ferdinando Bruni e Daniele Fedeli, in una produzione del Teatro dell’Elfo con i costumi di Antonio Marras.
Un cartellone che, nelle intenzioni del Teatro Civico, vuole quindi tenere insieme grandi testi, riletture dei classici, commedia, ricerca e contemporaneità, con un’attenzione particolare ai temi del presente. “Presentiamo la nuova stagione teatrale di Prosa, voluta chiamare “Ora”. È una stagione di altissimo livello”, ha sottolineato il sindaco Pierluigi Peracchini. “Dare messaggi profondi in una società che è cambiata e che spesso ha perso il senso della vita: con il teatro torniamo al senso della vita». Peracchini ha quindi rivendicato il ruolo della cultura nel percorso della città: “Per noi la cultura è molto importante e questa città culturalmente è tra le più vive a livello nazionale”. Sulla stessa linea Rosanna Ghirri, dirigente dei Servizi Culturali, che ha definito la nuova stagione “una summa di un lavoro iniziato anni fa e sempre migliorato”. Il Teatro Civico, ha spiegato, “si pone come un centro di attività culturale” e registra “un crescente desiderio” da parte dei cittadini di condividere momenti di spessore culturale. E il lavoro, assicura Ghirri, non si ferma qui: “Abbiamo nuovi progetti all’orizzonte al Civico”.
La campagna abbonamenti partirà con il rinnovo dei vecchi abbonamenti dal 21 settembre al 7 ottobre, mentre i nuovi abbonamenti saranno disponibili dal 14 ottobre al 3 novembre. Dal 4 novembre inizierà invece la vendita dei biglietti per i singoli spettacoli. Sono previste formule da 12 e 8 spettacoli, con prezzi differenziati per settore e riduzioni per studenti.
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